MC-Carnaghi in finale, Yamamay fuori a testa alta

Villa Cortese espugna Busto per la seconda volta (1-3) ed elimina le biancorosse dai playoff. Super Cardullo, Hodge si risveglia al momento giusto. Le farfalle escono di scena senza rimpianti

La MC-Carnaghi si ritrova nel momento più importante, espugna Busto per la seconda volta consecutiva e, come un anno fa, festeggia in trasferta la qualificazione alla finale scudetto. Un risultato storico, frutto di una partita esemplare da parte di Villa Cortese, che torna ad esprimere il suo gioco migliore nel momento più difficile della stagione e reagisce anche a un primo set strappato ai vantaggi dalle avversarie. Il finale di partita è crudele per la Yamamay, che però esce dal campo a testa altissima, dopo aver dimostrato di poter lottare fino all’ultimo con la squadra che tra meno di una settimana si giocherà il titolo italiano. In gara 4, di fronte a una Hodge di nuovo stellare (25 punti con il 45% in attacco) e a una Cardullo onnipresente, la squadra di Parisi ha forse peccato in lucidità e continuità; ma è difficile analizzare dal punto di vista numerico una partita che è vissuta sul filo dell’emozione e di una lotta davvero senza quartiere. A Busto il merito di averci provato fino in fondo, a Villa il giusto applauso per una prestazione di altissimo livello, a tutti il bellissimo ricordo di un derby spettacolare e destinato a restare nella storia.

LA PARTITA – Per la prima volta in un derby tra Busto e Villa non c’è il tutto esaurito: il conto degli spettatori si ferma a poco più di 4200, ma lo scenario del PalaYamamay è comunque caldissimo, e non solo per la temperatura africana. In tribuna, questa volta, alla maglia della Yamamay formato gigante si aggiungono anche gli abbinati pantaloncini king size, simbolo di quel “fattore C” che secondo i tifosi sta mancando alle biancorosse.
Starting six immutabili e inizio scoppiettante, con un ace di Aguero per il 2-4 e l’immediato pareggio di Havelkova. Serena mura due volte in fila Cruz e porta la Yamamay sul 10-8, ma quando la portoricana va in battuta il punteggio si ribalta: 12-14 con un gran colpo di prima intenzione di Berg. Risponde Campanari con altri due muri, su Aguero e Hodge, per il 14-14. La partita è bellissima e senza respiro: Bauer firma il 19-18, Havlickova il 21-20. Busto è sempre avanti e con la solita Bauer si procura il primo set point, annullato da Hodge; la francese annulla pure una chance per le biancoblu, regalata da Serena (25-25). Si continua sul filo del rasoio, sul 27-27 sono Calloni e Aguero a commettere i due errori che concedono il vantaggio alla squadra di casa: non male come inizio. E la battaglia continua nel secondo set, infiammata da un’incredibile salvataggio di piede di Serena che apre la strada a Campanari e Havelkova per l’8-5. Un clamoroso errore arbitrale non basta a frenare la corsa della Yamamay, che vola sull’11-8 con Havelkova; ci pensano invece Calloni e la rediviva Cruz a mettere la loro firma su un parziale di 0-5 che riporta avanti Villa (13-15). Berg e Hodge, dopo due scambi infiniti, fanno volare la MC-Carnaghi sul 14-18; Busto non molla di un centimetro e torna sotto con Havlickova (18-20), poi con una straordinaria Marcon (20-21). Hodge, però, accarezza la linea di fondo per l’ace del 20-23 e Aguero rimette in parità il conto dei set. La tensione continua a crescere: in avvio di terzo set scambio di cortesie tra Marcon e Calloni a muro (7-9), poi Havelkova è sontuosa su Aguero per il punto dell’11-10. La Yamamay, che nel frattempo ha sostituito Campanari con Crisanti, è costretta a inseguire (12-14, 13-15) ma due errori di Hodge e Cruz la rimettono in carreggiata sul 17-16; le biancoblu a questo punto alzano il muro con Anzanello e Calloni, e ancora Hodge confeziona un nuovo vantaggio (19-21). Meijners, appena entrata, è croce e delizia per le bustocche: ritrova la parità a quota 22, ma poi spara altissimo l’attacco del 22-24 e non chiude a muro su Aguero che mette a terra il pallone decisivo. Busto sull’orlo del baratro, a Villa basta un set per conquistare la finale.

IL QUARTO SET – La Yamamay non si arrende, anzi confeziona un avvio di quarto set magnifico e illusorio: 4-0 con Bauer assoluta protagonista a muro. Meijners, confermata tra le titolari, vuole però strafare e Anzanello sale in cattedra per l’immediato 5-5. È di nuovo lotta all’ultimo sangue: dal 13-11 al 13-15, con in mezzo un brivido per Carocci che resta a terra, ma si rialza subito. Rientra Marcon, dal possibile pareggio mancato da Crisanti si passa al 15-19 firmato da Calloni. La Yamamay prova l’ennesima rimonta della sua generosissima serie, ma l’errore in battuta di Havelkova (18-21) la stoppa sul più bello e il finale è tutto di Megan Hodge: parallela micidiale e spettacolare ace per il 20-24. Inutile l’ultimo disperato tentativo di difesa biancorossa, Aguero non sbaglia e regala alla MC-Carnaghi la finale.

Yamamay Busto Arsizio-MC-Carnaghi Villa Cortese 1-3 (29-27, 21-25, 22-25, 20-25)
Busto A.: Carocci (L), Havlickova 17, Valeriano, Kim, Marcon 10, Bauer 12, Meijners 2, Campanari 3, Serena 4, Crisanti 4, Havelkova 20. All. Parisi.
Villa C.: Anzanello 12, Berg 3, Lanzini ne, Negrini, Cruz 12, Cardullo (L), Hodge 25, Aguero 23, Calloni 9, Bosetti, Rondon, Jontes ne. All. Abbondanza.
Arbitri: Fabrizio Padoan e Omero Satanassi.
Note: Spettatori 4266. Busto: battute vincenti 3, battute sbagliate 10, attacco 33%, ricezione 79%-46%, muri 12, errori 18. Villa: battute vincenti 6, battute sbagliate 7, attacco 38%, ricezione 81%-59%, muri 13, errori 20.

IL PROGRAMMA

MC-Carnaghi Villa Cortese-Yamamay Busto Arsizio 3-2 (21-25, 25-16, 15-25, 26-24, 24-22); 0-3 (23-25, 21-25, 18-25); 3-2 (25-20, 25-17, 14-25, 13-25, 16-14) (a Busto); 1-3 (29-27, 21-25, 22-25, 20-25) (a Busto). MC-Carnaghi Villa Cortese in finale scudetto
Norda Foppapedretti Bergamo-Asystel Novara 3-0 (25-22, 25-18, 25-21); 3-0 (25-17, 29-27, 25-12); 1-3 (23-25, 25-16, 19-25, 22-25) (a Novara); gara 4 martedì 24/5 ore 20.30 (a Novara); eventuale gara 5 giovedì 26/5 ore 20.30.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 maggio 2011
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