Mirabelli (Pd): bus a chiamata e auto a 30 allora in centro

Le proposte sulla mobilità e il trasporto pubblico presentate questa mattina, martedì 3 maggio, dal candidato consigliere comunale e da Luisa Oprandi

Fabrizio Mirabelli e Luisa Oprandi«Limite massimo di velocità 30km/h nel centro cittadino». A Fabrizio Mirabelli piace l’ordinanza già attuata dal sindaco di Saronno Luigi Porro e la propone anche per Varese «perchè renderebbe la città più sicura e vivibile, almeno nella zona del ring».
In tempi di campagna elettorale, il consigliere comunale e il candidato sindaco Luisa Oprandi hanno presentato le loro proposte sulla mobilità e il trasporto urbano davanti all’ingresso delle FS. «Come primo passo crediamo sia importante istituire la figura del Mobility Manager. Questo eviterebbe una politica fatta di scelte confuse e sbagliate come è stata fino ad oggi».

«Bisogna fare una piano della mobilità che tenga conto dei cittadini, delle loro esigenze nel quotidiano – spiega Luisa Oprandi -. Varese non deve essere isolata ma bisogna lavorare perchè ci sia un rapporto dinamico con il territorio che la circonda. Sono tanti i cittadini che ogni giorno si spostano, penso ai pendolari e agli studenti».
Quindi sì ai collegamenti stradali ma soprattutto a migliori servizi sul trasporto pubblico. «Prendiamo come esempio la città di Zurigo dove il 38% della popolazione si muove con pullman e treni e dove 1/3 delle famiglie non ha l’auto». Dal trasporto su gomma a quello su ferro, il Pd propone quindi una politica vicina al cittadino, che riduca il traffico e l’inquinamento. «A Verbania per anni hanno istituito il trasporto pubblico gratuito, si potrebbe fare anche per Varese, non è un utopia ma il risultato di come si investono le risorse economiche» – continua Mirabelli – «Oggi invece, aumenta il costo del biglietto ma non i servizi. Noi chiediamo "bus a chiamata" in ore notturne, maggiori collegamenti nelle zone interne della città. Un esempio? L’ingresso del nuovo ospedale di Via Gucciardini non è ancora servito. Inoltre, si potrebbero istituire piccoli bus navetta elettrici per soddisfare anche le zone limitofre al centro».
Migliori collegamenti anche per i treni, «da Varese alla stazione centrale di Milano, a Malpensa e alla stazione Greco-Pirelli per gli studenti». Bisogna poi decidere cosa fare della funicolare «che costa duecentomila euro l’anno e aumentare l’afflusso al bike sharing collegando le diverse piste ciclabili della città ma anche migliorando la comunicazione ai cittadini». Il tutto senza dimenticare l’ambiente che avrebbe bisogno di «un parco autobus con mezzi a metano a bassa emissione di inquinanti, più corsie preferenziali e una politica dei parcheggi che guardi all’esterno della città».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2011
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