Molgora: “Voglio fare il sindaco per amore”

Si definisce "innamorato" della sua città. Ecco le idee e le proposte del candidato della lista CambiAngera

alessandro paladini molgora angeraDal blog ai questionari, dal comitato alle elezioni. Il cammino di CambiAngera comincia circa un anno fa e passa dal virtuale al reale. Oggi il candidato, Alessandro Paladini Molgora, ha raccolto i risultati di quel percorso e ne ha fatto un programma elettorale in vista del voto del prossimo 15 maggio.
 

Ci racconti qualcosa di lei…
«Ho 52 anni anni e vivo ad Angera dal 1993. Dirigo la struttura sanitaria di ortopedia dell’Ospedale Carlo Ondoli. Ho realizzato e diretto dal 1997 al 2008 il centro medico "Medical House" di Ispra. Ho ideato una tecnica chirurgica divenuta famosa anche per aver permesso al calciatore Roberto Baggio di rientrare allo sport in soli 2 mesi dalla lesione al legamento crociato».

Che cosa di Angera le piace di più?
«Amo il suo territorio, il lago… ne sono innamorato. Per Angera è stato un colpo di fulmine scoccato la prima volta che l’ho vista».


Come si è avvicinato alla politica?
«Ho iniziato a interessarmi di politica locale da circa un anno, dal giorno in cui mi sono impegnato per far avere una sede degna per la squadra dei canottieri De Bastiani. Come prima cosa ho dato vita al blog dove sono stati discussi argomenti diversi. Abbiamo parlato del Pgt, delle richieste dei proprietari di animali, delle associazioni e di molto altro ancora. E il gruppo nato in questo modo è cresciuto via via coinvolgendo sempre più persone. L’elemento fondamentale è stato l’ascolto. Abbiamo realizzato, oltre ai volantini e le lettere pubbliche, anche dei questionari per capire quali sono i problemi più sentiti dalla cittadinanza».


Come descrive il suo gruppo?

«È l’unione di tre "forze": la Lega Nord che è il partito che ci sostiene, CambiAngera ossia il comitato che unisce i cittadini che credono nella necessità di un rinnovamento e in una maggiore attenzione e tutela del nostro territorio. E infine le persone che appoggiano e hanno appoggiato l’idea che i bisogni non hanno un colore politico».


Quali sono le linee generali del suo programma?

«Il programma parte da un "valore aggiunto": la nostra lista può dare qualcosa in più rispetto ad una normale amministrazione. In particolare siamo certi di poter lavorare meglio con le istituzioni come Provincia, Regione e azienda ospedaliera grazie anche all’appoggio della Lega. Siamo pronti a dare il massimo impegno come amminsitratori. Sono convinto che essere sindaco di una città splendida come Angera è un grande privilegio che va onorato con un impegno massimo. Io lo farei "per amore": ho deciso dunque che in caso di elezione lascerò lo "stipendio" da sindaco a disposizione dei servizi sociali per aiutare chi ne ha più bisogno e per iniziative utili alla collettività. Infine ho un motto: meno palazzo e più piazza. Bisogna tornare a parlare con le persone sia nel centro che nelle periferie. E sarò sempre rintracciabile lasciando un numero di telefono a disposizione dei cittadini». Scarica il programma dettagliato


Ora qualche opinione su alcuni argomenti che i cittadini angeresi ci hanno segnalato
attraverso Facebook, mail e interviste.

1. La squadra dei canottieri segnala l’inadeguatezza della sede – «Il nostro programma prevede di concludere gli accordi già presi con la provincia per la realizzazione di una palestra per la canottieri. La struttura sarà utilizzata anche per altre attività. Il capitolo "sport" però è più vasto e prevede dei programmi sportivi post-scolastici ed estivi per i giovani. Ogni anno ci si concentra per realizzare i progetti di un gruppo sportivo. Vorrei inoltre reperire i fondi per la realizzazione di un centro sportivo».


2.
Alcuni componenti delle associazioni vorrebbero maggiore coordinamento – «Con le associazioni il percorso è cominciato dall’ascolto e con l’ascolto si vuole continuare. Capire quali sono le loro esigenze, le richieste di spazio e di coinvolgimento. Il comune avrà inoltre la funzione di coordinamento con le realtà che esistono sul territorio».


3. In molti sognano una città più turistica –
«Abbiamo diverse proposte per rilanciare il turismo come la realizzazione di un portale multilingue del comune collegato alle realtà turistiche locali, un’applicazione telefonica per mostrare i servizi pubblici e privati offerti in città, dei display con touch-screen davanti al comune per ricerca e prenotazioni servizi. Ci impegneremo a ripristinare le manifestazioni culturali e le sagre storiche e ad organizzare iniziative per integrare agricoltura, vitivinicoltura e turismo enogastronomico».


4. Commercianti e cittadini chiedono proposte per via Mario Greppi –
«Pensiamo di introdurre incentivi fiscali e ridurre le imposte per chi aprirà o chi metterà a disposizione negozi in via Mario Greppi e nel centro cittadino. Favoriremo inoltre, dal punto di vista fiscale, chi metterà a disposizione del comune le vetrine del borgo. Le utilizzeremo per promuovere le ricchezze culturali e le inziative angeresi».


5. Le frazioni vorrebbero essere coinvolte e considerate maggiormente
– «L’idea di fondo è sempre quella dell’ascolto: ci sarà un responsabile per le periferie, saranno fissati dei giorni dedicati dal sindaco e gli amministratori all’ascolto dei cittadini e realizzeremo degli interventi di riqualificazione e di manutenzione. Infine prometto dei veri e propri sopralluoghi mensili del sindaco».


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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2011
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