Mucci: “Un’uscita quasi intimidatoria”

Il direttore dell'Asl di Sondrio ribatte al capogruppo della Lega in Regione: "io non sono candidato, ma ho il diritto di interessarmi della città dove vivo"

«Una strumentalizzazione di carattere vagamente intimidatorio». Così Nicola Mucci definisce l’uscita del capogruppo della Lega Nord in Regione Stefano Galli, che ha preannunciato una mozione di censura verso l’ex sindaco di Gallarate. Mucci risponde al telefono subito dopo la fine di una riunione, ma sa già della mossa leghista. «una iniziativa spropositata», spiega, ricordando come la lista che a lui si rifa «è formata da tante persone che hanno lavorato con me e da tante persone della società civile che hanno apprezzato stile di governo. Io non mi sono candidato, così come prescrive la legge, ma sono stato vicino a chi ha voluto presentarsi, nel segno della continuità».
Rispetto alle accuse più o meno velate venute dalla Lega, Mucci – oggi numero uno dell’Asl di Sondrio, è assolutamente tranquillo e sicuro: «Come Direttore Generale non ho mai distolto attenzione e idee dall’azienda, ma da libero cittadino che abita con la sua famiglia Gallarate voglio dare il mio contributo, è un diritto inalienabile».
E ancora l’ex sindaco ricorda che «la lista fa campagna elettorale molto sobria, non abbiamo partecipato a dibattiti sterili, non abbiamo mai portato attacchi personali e non abbiamo mai attaccato la Lega Nord in quanto partito verso cui nutriamo profondo rispetto. La lista ha solo puntualizzato nei giorni scorsi l’uscita di Giovanna Bianchi in cui si liquidava in modo troppo superficiale il lavoro di questi 10 anni». Dieci anni che hanno visto anche numerose iniziative che il Comune ha costruito con patrocinio e contributi della Regione. «Tra i tanti traguardi, cito ad esempio quello del Maga».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2011
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