Nel 2048 non esisteranno più i pesci

Venerdì 20 maggio, nella rassegna “Di Terra e di Cielo”, ci sarà l’anteprima varesina del documentario sulla pesca prodotto con il supporto del WWF dal titolo “The End of the Line”

Immaginate un mondo senza pesci. È questo il sottotitolo di “The End of the Line”, ovvero “Al capolinea”, il punto di non ritorno, fissato per il 2048. È questa la data entro la quale, secondo alcuni scienziati, non ci saranno più pesci negli oceani se l’uomo continuerà a pescarli in modo sconsiderato. Il film di Rupert Murray, prodotto con il supporto del WWF, presentato in anteprima mondiale nel 2009 al Sundance Film Festival e in seguito al Festival del Cinema di Roma, tratta una delle tante scomode verità sull’ambiente che troppo spesso l’umanità sceglie di ignorare.
Il film illustra i devastanti effetti della pesca intensiva nei nostri mari e sottolinea la necessità di una gestione sostenibile delle risorse ittiche, puntando il dito contro le pratiche depredatorie delle imbarcazioni europee nei mari d’Africa, interrogando ristoranti e chef famosi sulla provenienza e i metodi di cattura del pesce da loro servito, spronando i consumatori ad essere più attenti nei propri acquisti. Perché siamo noi a scegliere il destino dei nostri mari.
Il lungometraggio suggerisce, infatti, quanto sia importante operare in maniera congiunta nel settore della pesca e del consumo dei prodotti ittici. Il consumo sostenibile di pesce è il primo grande passo da fare per promuovere una sostenibilità nell’uso delle risorse ittiche non solo nei mari vicini al consumatore, ma anche per operare secondo un approccio globale, dato che globali sono ormai la circolazione e il mercato del pesce.
L’appuntamento varesino è per venerdì 20 maggio, alle ore 21.00, presso la Sala Montanari (ex cinema Rivoli). Sarà presente Marco Costantini, responsabile del programma Mare del WWF Italia, che ha partecipato alle riprese del film. L’evento è realizzato dal CAST di Laveno all’interno della rassegna "Di Terra e di Cielo – cinema, ambiente, natura, esplorazione” di Filmstudio’90 e altre numerose associazioni varesine. La proiezione del film è un’occasione per promuovere il progetto del CAST in Kenya, in sostegno ai pescatori artigianali del Distretto di Kilifi, che si propone di contribuire ad alleviare la povertà delle comunità di pescatori e delle loro famiglie fornendo loro le competenze e le tecnologie appropriate per uno sfruttamento sostenibile delle risorse naturali. Per maggiori informazioni sul progetto visitate il sito del CAST: www.cast-ong.org/html/Cooperazione/Africa/Wavuvi.htm
Per maggiori informazioni sulla rassegna “Di Terra e di Cielo” scaricate la locandina della rassegna sul sito del CAST o sul sito di filstudio90: www.filmstudio90.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2011
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