Nicola Legrottaglie tra i ragazzi di Carnago

Il difensore ex azzurro ha raccontato la sua esperienza tra sport e religione a giovani e genitori

Lezione di vita per grandi e piccini all’oratorio di Carnago dove è salito in cattedra il giocatore di serie A Nicola Legrottaglie. Giunto ormai quasi al termine della sua carriera da calciatore, l’ex nazionale non vuole smettere di portare tra la gente il suo esempio «ma mancano una o due stagioni, vorrei rimanere nel calcio perchè è il mio miglior veicolo per trasmettere il mio esempio».
Legrottaglie (foto di repertorio) ha raccontato così la sua storia: «Avevo 28 anni e giocavo in serie A, credevo di avere tutto ma in realtà sentivo un grosso vuoto in me. Non mi bastavano più tutti i finti valori su cui si fonda la società d’oggi, mi sono arreso a Dio e lui ha cambiato la mia vita».
È iniziato così un viaggio che tramite le domande dei bambini e dei genitori è passato dai ricordi di un Legrottaglie giovanissimo studente alle classiche richieste su chi sia stato l’avversario più difficile da marcare.
Il difensore, nell’ultima stagione al Milan, ha raccontato di una infanzia passata già con lo sport al primo posto: «È stato mio padre a trasmettermi l’amore per questo sport; poi ho dovuto affrontare le difficoltà e i vantaggi dell’uscire di casa già a 13 anni per girare l’Italia. Ogni anno dovevo ripartire da zero nei rapporti personali ma la lontananza da casa mi ha permesso di maturare prima».
Anche i genitori presenti a Carnago sono stati coinvolti dalla serata: a loro Nicola ha voluto spiegare che i bambini vivono i primi sette anni della loro vita assorbendo tutto quello che viene loro trasmesso. «Dovete essere un esempio positivo, trasmettete ai vostri figli i giusti valori». Un esempio positivo quale si prefigge d’essere lo stesso Legrottaglie: «Dio è il mio migliore amico, l’unica roccia a cui ci si può aggrappare nei momenti bui della propria vita. Leggete la Bibbia, abbandonatevi a lui e vi cambierà la vita così come ha fatto con me».
Con all’attivo 143 presenze nella massima serie e 16 apparizioni in maglia azzurra Legrottaglie ha raccontato di un calcio pieno di campioni ma con pochi uomini veri, e tra questi ha citato Kakà.
Secondo il difensore il giocatore più forte in circolazione («quando ha voglia») è Zlatan Ibrahimovic mentre sul proprio futuro che sarà lontano dal Milan rivela di aver già ricevuto un’offerta… Don Maurizio infatti, milanista e appassionato di calcio, ha colto la palla al balzo per offrirgli il ruolo di portiere nella squadra dell’oratorio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2011
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