“Pagine di magia africana” vissute dai fratelli Castiglioni

Mercoledì 25 maggio alle ore 21 al castello di Somma Lombardo i due "esploratori varesini" proietteranno la prima del loro nuovo documentario

l'Africa di Alfredo e Angelo CastiglioniPagine di magia africana”, scritte, vissute e filmate da due persone che in Africa hanno dato il cuore e vissuto avventure. Sono i gemelli Angelo e Alfredo Castiglioni, esploratori e archeologi, che in terra africana, tra spedizioni etnografiche, documentaristiche, scavi ed esplorazioni fra gli aspetti di un continente contraddittorio, affascinante, terribile e splendido insieme, hanno trascorso un’intera vita.
Un piccolo saggio di questo enorme bagaglio di esperienze lo si potrà avere mercoledì 25 maggio alle ore 21 al castello di Somma Lombardo, sala Aragona, dove verrà proiettato il film “Pagine di magia africana” commentato e discusso dai due esploratori varesini che ne sono gli autori. Un appuntamento nato con la collaborazione della Fondazione Visconti di San Vito e l’assessorato alla cultura di Somma Lombardo.

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Un luogo scelto non a caso, ma come auspicio di buona fortuna visto che il film presentato l’anno scorso nello stesso luogo è valso ai due fratelli esploratori il secondo posto alla rassegna internazionale del cinema ecologico a Rovereto, secondo su 350 film proiettati e 24 nazioni partecipanti. E quest’anno vogliono il primo.
«Con questo film faremo vedere un aspetto particolare delle nostre ricerche – spiegano i fratelli Castiglioni -, la magia che ha farcito il continente africano». Nel loro documentario faranno vedere alcuni aspetti inediti di magia africana, con materiali girati nell’arco di 50 anni. «Abbiamo raccolto un archivio immenso – spiegano – e abbiamo pizzicato li dentro tutti gli eventi di magia”. La serata si apre con una parentesi preistorica, i Castiglioni sono partiti da lontano per trovare le radici della magia, «siamo partiti proprio dai graffiti, che per gli uomini della preistoria erano un atto di magia, e vi abbiamo trovato una continuità che arriva fino ai giorni nostri».
Riti particolari, cerimonie elettrizzanti, «abbiamo visto talmente tante cose strane che mi sono detto, forse non è esagerato dire che ci sono dei fenomeni che la nostra mentalità razionale riesce a concepire», spiega Castiglioni. E fa l’esempio del “Transfert”:«si tratta del trasferimento della malattia da un essere vivente ad un altro essere – spiegano -. Un missionario racconta in un suo libro per la prima vota di questa pratica. Lui racconta di un transfert da un uomo a una pianta: la pianta moriva e l’uomo guariva dal suo male.

Noi abbiamo visto la stessa cosa accadere dal corpo di una vecchietta malata al corpo di una giovane nipote. Lo hanno fatto perché la nipotina era più giovane e forte e poteva sconfiggere la malattia che invece avrebbe ucciso l’anziana donna. C’era una coreografia particolare, una fattucchiera gli succhiava l’addome e sputava la malattia verso la giovane. Abbiamo ripreso il tutto».
E c’è questo e molto altro nella “prima” di questo nuovo documentario dei fratelli Castiglioni, due ricercatori che danno lustro al nome dell’Italia nel mondo. E che non hanno intenzione di smettere di farlo, «in questo momento abbiamo avuto una concessione archeologia da parte del presidente dell’Eritrea che ci ha affidato lo scavo di un antico porto a sud di Massaua – spiegano i due varesini -. Si tratta di un porto frequentato in epoca tolemaica, greca, romana, che è ora completamente sotto terra. quest’anno abbiamo fatto la prima campagna di scavi. Abbiamo portato alla luce la prima chiesa, l’anno prossimo continueremo con un’altra campagna che coinvolge altri soggetti internazionali e della quale noi siamo i capi responsabili. Inizieremo a gennaio. E vi faremo sapere..».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2011
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