Pasin:”Impariamo a conoscere i nostri nuovi vicini di casa”

La richiesta che fa il Partito democratico sui profughi arrivati in città è quella di non relegare la faccenda ad una questione semplicemente materiale

Un plauso al sindaco Colombo e all’ex vicesindaco Carioni arriva questa volta dal capogruppo del Partito Democratico Jimmy Pasin, anche lui presente alla riunione dei capigruppo per affrontare la situazione dei 35 profughi arrivati a Somma Lombardo.
«La logica scelta è stata quella di non fare barricate e ne siamo contenti – spiega Pasin -. Anche la maggioranza concorda sul fatto che siccome ci sono 35 persone che volenti o nolenti dovranno relazionarsi con la città è meglio comportarsi in maniera responsabile».
La richiesta che fa il Partito democratico è quella di non relegare la faccenda ad una questione semplicemente materiale, «queste persone staranno qua almeno per un paio di mesi, non possiamo lasciarli a fare niente. Ancora più che essergli di aiuto dandogli qualcosa secondo me li si deve aiutare facendo capire alla cittadinanza che non sono persone di cui aver paura, non sono clandestini o criminali. Sono profughi. Bisognerebbe fare in modo che la città abbia le occasioni per conoscerli, senza farli sentire degli sconosciuti. Anzi, a me piacerebbe fare degli incontri con loro e sapere come hanno vissuto. Conoscere il bello dei mondi da dove provengono, sono tutte opportunità. Non facciamone solo una questione di soldi. Non vanno tenuti lontano dalla cittadinanza, sono i nostri nuovi vicini di casa per un po’ di tempo, impariamo a conoscerli».
Una piccola stoccatina alla maggioranza Pasin però non rinuncia a darla: «ho visto molta ansia da parte dell’amministrazione nel gestire questa faccenda. Credo sia dovuta al fatto che quell’area politica ha gettato peste e corna per vent’anni sugli stranieri, diffondendo paura e sospetto. E adesso devono cercare di convincere i propri elettori del contrario di quello che hanno sempre sostenuto. Impariamo a diffondere un clima diverso d’ora in poi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2011
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