Pro Patria: la stangata è servita

Il pessimo arbitraggio di Vercelli non si esaurisce sul campo: Pacilli fermato per tre giornate, Calzi e Anania per una. Prevendite al via per la finale d'andata

L’arbitro Bietolini si conferma indigesto alla Pro Patria: non fosse bastata la direzione di gara allo stadio "Piola" di Vercelli, sono arrivate le decisioni del giudice sportivo di Lega Pro a ribadire lo "scarso feeling" (chiamiamolo così) tra il fischietto toscano e il club tigrotto.
La Pro è stata infatti stangata pesantemente alla vigilia della finale di andata per la promozione in Prima Divisione, che si giocherà domenica allo "Speroni" contro il FeralpiSalò. Ben tre le giornate di squalifica inflitte a Mario Pacilli (nella foto… in borghese), uno dei bustocchi più in forma, espulso dopo soli 14′ di gioco per le proteste seguite a un primo cartellino giallo. Una decisione che mette fine alla stagione dell’attaccante e, addirittura, lo ferma per un turno pure nel prossimo campionato.
E se il colpo su Pacilli è durissimo, non passano sotto silenzio neppure le squalifiche (per una giornata) che lasceranno in tribuna il portiere Anania e il centrocampista Calzi. Stop purtroppo previsti nel dopo gara di domenica scorsa, perché entrambi erano scesi in campo a Vercelli con la spada di Damocle della diffida in atto, ma certo lascia di stucco il fatto che Bietolini sia andato ad ammonirli nella prima metà del primo tempo. Addirittura l’estremo difensore (al suo posto ci sarà Andreoletti) si è visto sventolare il "giallo" per perdita di tempo al 20’…
Decisioni che non sono bastate a fermare la Pro, sconfitta 2-0 ma promossa alle finali grazie al debordante 5-2 conquistato a Busto. Ora allo "Speroni" tocca al FeralpiSalò e per la gara di andata sono già pronte le prevendite: biglietti disponibili come di consueto al Bar Savoia (qui sarà possibile acquistarli sino alle 15,30 di domenica, a mezz’ora dal calcio d’inizio!) e nei punti del circuito TicketOne, ovvero l’Iper di Solbiate, il MediaWorld di Gallarate e la Casa del Disco di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2011
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