Progetti per Varese. Aprirsi al mondo senza perdere l’dentità

Scuole, nuovo teatro, stadi, ferrovia e unificazione delle stazioni nel libro delle opere ma anche più ascolto ai rioni, manutenzione e più attenzione ai risparmi tra gli argomenti affrontati dai dieci candidati sindaco all'Apollonio ieri sera

E’ stato un confronto sereno ma vivace quello che si è svolto ieri sera davanti a 450 persone al teatro Apollonio di Varese tra i dieci candidati in lizza per la poltrona di sindaco. Mauro della Porta Raffo (La Varese che vorrei, Pensioanti), Carlo Scardeoni (per la Federazione della Sinistra), Luisa Oprandi (sostenuta da Pd, Idv, Sel, e Varese con Luisa), Attilio Fontana (per Lega e Pdl), Mauro Morello (Udc, Fututo e Liberta, Pri), Alessio Nicoletti (Movimento Libero), Flavio Ibba (Adc, Dc), Raffaella Greco (Unione Italiana, Varese Zona Franca), Francesco Cammarata (Movimento 5 Stelle), Mauro della Porta Raffo (La Varese che vorrei) ed Egidio Castelli (Fronte indipendendista Lombardia) erano tutti presenti per rispondere alle domande di Matteo Inzaghi di Rete 55, Giancarlo Angeleri della Prealpina, Patrizia Sirtori di Tele7laghi e Vittorio Colombo de la Provincia di Varese.

E’ stato proprio quest’ultimo ad aprire le danze con una domanda incentrata sulla questione economica partendo dalla reale conoscenza del bilancio del Comune e relativi modelli per far quadrare i conti.

La Oprandi (centrosinistra) ha parlato della necessità di una programmazione lungimirante delle opere inserendo nel suo intervento anche l’idea del bilancio partecipato e dell’mportanza dell’associazionismo e del volontariato per riuscire a sopperire alle difficoltà imposte dalla crisi. Il sindaco uscente Attilio Fontana ha sottolineato quanto si sia ristretto il margine di manovra dell’amministrazione nonostante ci siano avanzi accumulati ma che non possono essere spesi per non sforare il patto di stabilità e andare incontro a pesanti sanzioni: «Ciònonostante siamo riusciti a mantenere lo stesso livello di servizi senza aumentare le tariffe» – ha concluso. Per Nicoletti i soldi di cui l’amministrazione dispone «sono sufficienti per gestire Varese. Dove recuperare risorse per aiutare fasce deboli? – si chiede Nicoletti – Sciogliamo Avt Spa e incassiamo i soldi dei parcheggi. Con quei soldi possiamo affrontare un piano anti-crisi» e sulle tariffe risponde a Fontana:«La tassa sui rifiuti è aumentata e i trasporti urbani anche». Mauro Della Porta Raffo non gira intorno alle cifre: «Non mi interessano i numeri, serve una visione e servono idee e fantasia». Per la candidata di Unione Italiana Raffaella Greco «è necessario un patto fiscale con la città che tenga presente crisi, tagli, immobili e associazioni per mantenere i livelli dei servizi erogati».

Il giovane candidato di Adc e Dc Flavio Ibba sottolinea che il bilancio del Comune è diviso in spesa corrente (96 mln di euro) e investimenti (per 16 mln): «Dobbiamo capire dove investire non sprecando le risorse». Castelli del Fronte indipendentista attacca la politica nazionale del ministro Tremonti e sul bilancio del Comune attacca Fontana: «In 15 anni di Lega non è stato portato avanti nessun progetto complessivo sulla città- e conclude – 20 anni fa dicevamo che bisognava cambiare il sud per fare bene al nord ora siamo diventati come il sud». Per il candidato del terzo polo Morello: «Bisogna ripartire dal Pgt per riportare al giusto livello le entrate da oneri di urbanizzazione magari svluppando sull’edilizia convenzionata. Accorpare i dipendenti in un’unica struttura moderna farebbe anche risparmiare soldi» Per Cammarata del Movimento 5 Stelle: « Bisogna capire come risparmiare e dove investire. Ottimizzazione delle risorse, programmi gratuiti open source e risparmio energetico passando all’ illuminazione pubblica con led daranno respiro al bilancio sul lungo periodo» Il rappresentante della sinistra Scardeoni sottolinea quelli che, a suo parere, sono stati gli sprechi della Lega: « 2,5 mln euro il trambus, la funicolare che è costata 2,5 milioni e ne perde 500 mila all’anno, il buco nell’acqua di piazza Repubblica. Tanti soldi persi epoca attenzione alle famiglie disagiate».

La seconda domanda è stata introdotta da Patrizia Sirtori: un progetto importante per il rilancio della città.

Per Scardeoni il grande progetto è risolvere l’emergenza casa, e dare una risposta efficiente e veloce agli 800 in lista per un alloggio Aler. Cammarata ha individuato nella new Green economy la risposta alla mancanza di un forte progetto per Varese. Per Morello l’ approvazione del pgt può essere davvero un volano per avviare il recupero delle stazioni, delle aree pubbliche, di piazza Repubblica e la cittadella dello sport. Per Castelli il grande progetto è un mix tra zona franca e grandi architetti per ridisegnare la città mentre Ibba si “accontenterebbe” di portare a termine la bretella Gasparotto-Borri e la rotonda di largo Flaiano mentre per il nuovo stadio la soluzione sarebbe il project financing. Greco punta sulla zona Franca a Varese e sull’adeguamento della cittadella dello sport senza spostarla da Masnago. Della Porta Raffo sogna per Varese un premio internazionale “Città di Varese” che riporti i fasti della Varese internazionale ma di qualità e
Nicoletti si mantiene sulla normale gestione della rete idrica che perde il 30% dell’acqua che trasporta, sulle buche nelle strade e la manutenzione generale ma facendo partecipare i cittadini con il bilancio partecipativo. Per Fontana i due grossi progetti con i privati sono l’unificazione delle due stazioni proseguendo l’accordo di programma e la ferrovia Varese-Lugano che aprirà la città all’Europa. No, invece allo stadio nuovo. Per Luisa Oprandi il progetto da sottolineare è l’abolizione di un assessorato in più rispetto a quanto impone la legge e ricavare 900 mila euro per aumentare l’offerta di asili nido

Il direttore della Prealpina Giancarlo Angeleri prende spunto dalla domanda di un lettore e chede quale sia il piano per le scuole.

Per tutti i candidati la manutenzione è il compito principale che l’amministrazione deve svolgere. Fontana, infatti, ha parlato degli adeguamenti previsti per le scuole Mazzini, Cairoli e Baracca mentre la Oprandi ha anche aggiunto apertura pomeridiana delle scuole nei quartieri e più attenzione alla consulta.Nicoletti ha sottolineato i demeriti della giunta Fontana che voleva chiudere alcuni plessi e ha elogiato cittadini e insegnanti che le hanno difese coi denti. Più originale Della Porta Raffo che ha proposto l’inserimento dell’insegnamento e della pratica degli scacchi. Per la Greco è importante non sopprimere  plessi e rafforzare la collaborazione con strutture sportive e oratori. Ibba ha sottolineato la necessità di un ritorno al dialogo con l’università dopo 5 anni di distacco da parte dell’amministrazione uscente. Castelli ha promesso un posto all’asilo per ogni bambino. Morello ha parlato di una razionalizzazione che parta dall’edilizia convenzionata. Scardeoni ha, infine, sottolineato che per una seria messa a norma serve un piano sui cinque anni da almeno 30 milioni di euro.

Secca l’ultima domanda di Matteo Inzaghi, direttore di Rete 55: cultura e il dilemma del teatro.

Per Scardeoni non c’è bisogno di strutture nuove ma il vero problema è la produzione di cultura e lo spostamento anche verso i rioni di spettacoli, valorizzando le espressioni locali. Per Cammarata non si può far pesare il costo della cultura sui cittadini e benvengano i privati ma il dovere del comune è coordinare tutti i tipi di cultura. Morello propone il modello del polo culturale in centro con il teatro al posto della caserma Garibaldi. Castelli ha puntato sulle manifestazioni culturali importanti mentre Ibba propone un assessorato per gli eventi culturali. Per la Greco è l’economia a fare cultura. E con la zona franca i commercianti potrebbero liberare risorse da investire in cultura.  Della porta Raffo è tornato sull’argomento del premio internazionale per poter esprimere la varesinità. Per Nicoletti invece è necessario liberare risorse senza spendere troppo magari rivalutando il Sacro Monte, il lago e la potenzialità arborea. Il sindaco uscente Fontana ha sottolineato gli obiettivi raggiunti con il Santuccio e l’ex-Rivoli ma ha anche sottolineato come non servano grandi mostre per elevare il livello artistico e culturale. La Oprandi punta, infine, a tenere legate le due cose: il grande evento e la cultura locale portando spettacoli importanti anche nei teatri dei rioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2011
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.