Quando banca e confidi si alleano per finanziare l’impresa del dopo-crisi

“Ripresa Italia”, la nuova iniziativa di UniCredit, vuole supportare le piccole e medie imprese nella fase di rilancio dell’economia con una serie di servizi sviluppati col dialogo tra banca, associazioni di categoria e confidi

incontro unicreditIl metodo più efficiente per dare il famoso “volano alla ripresa” dopo la crisi passa dal dialogo tra banca e confidi, e da un approccio nuovo tra imprenditore e banca.  Un rapporto che guarda, per finanziarla, ai progetti dell’azienda più che alla reputazione dell’azienda stessa, e che si avvale della più capillare conoscenza delle imprese da parte dei confidi per ottenere il meglio per la rinascita del paese dalle piccole imprese.

Del resto è la Lombardia, con oltre 820 mila imprese a trainare quella ripresa che, seppur timidamente, è in atto: e un contributo fondamentale arriva anche da Varese dove, nel periodo 2009-2010, le esportazioni sono aumentate del 13,5%, per un totale di 9 miliardi di euro, collocandola al sesto posto tra le province lombarde per crescita dell’export. E che è la quarta provincia della regione per numero di imprese, con quasi 65 mila aziende attive di cui oltre 15 mila nel settore commerciale (24%), più di 12 mila nelle costruzioni (20%), oltre 10 mila nel manifatturiero (16%) e 6 mila nel comparto immobiliare (10%).

E’ in questo contesto che nasce “Ripresa Italia”, la nuova iniziativa di UniCredit che vuole supportare le piccole e medie imprese nella fase di rilancio dell’economia con una serie di servizi sviluppati attraverso il dialogo e il confronto con le associazioni di categoria e i confidi: servizi che puntano soprattutto ad agevolare il ritorno alle assunzioni, ad incentivare la ripresa del ciclo produttivo e lo start up delle imprese e a stimolare gli investimenti in ricerca e innovazione.

“Ripresa Italia” è stata presentata a Varese nel corso di una tavola rotonda aperta da Monica Cellerino, responsabile di territorio per la Lombardia di UniCredit, alla quale hanno partecipato Antonella Ghiorso, direttore commerciale per l’area di Varese del Network Famiglie&PMI di UniCredit e Vittorio Santoro, responsabile commerciale per le piccole e medie imprese della Lombardia di UniCredit,  a cui hanno preso parte anche i rappresentanti locali delle associazioni di categoria e dei confidi.

«Il progetto “Ripresa Italia” – ha affermato Monica Cellerino – è la naturale prosecuzione di “Sos Impresa Italia” con il quale UniCredit ha supportato nell’ultimo anno l’economia lombarda con circa 2 miliardi di euro di nuovi finanziamenti. Con la ripresa dell’economia in atto è necessaria una nuova fase di supporto alle aziende per disegnare soluzioni concrete che diventino uno strumento per accompagnare il rilancio delle aziende e per sostenere i progetti di crescita dell’imprenditore. Questa nuova iniziativa della banca consentirà all’imprenditoria locale di rilanciarsi in un momento in cui l’economia del Paese può tornare a crescere».

Con alcuni elementi nuovi, uno dei quali in particolare ha l’ambizione di “portare gli imprenditori italiani nel mondo” anche dal punto di vista finanziario. «Nel resto del mondo le imprese non sono così sovraesposte finanziariamente come le nostre, come del resto, nel resto del mondo i finanziamenti avvengono quando la banca trova interessante il progetto da finanziare, non la reputazione dell’impresa – precisa Cellerino – Con i servizi che abbiamo presentato andiamo oltre le tradizioni italiane in questo senso: chiedendo questionari e, se è il caso, anche piani finanziari sui progetti ma concedendo poi finanziamenti chirografari, che cioè non hanno bisogno di una garanzia reale». Un modo come un altro per approfittare della crisi per ricominciare davvero daccapo: con un nuovo e diverso patto tra banche, imprese e associazioni di categoria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2011
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