Querele e promesse, Milano pronta al voto

Moratti sceglie la strada di ecopass e strisce blu gratis per i residenti. Pisapia querela contro i falsi sostenitori. Ma la vera battaglia per la Madunina si gioca sui social network

moratti pisapia fotoIl comizio? Meglio la visita nei quartieri. L’appello al voto? Più efficace su facebook. La campagna elettorale di Milano in questi giorni è l’incubatore della nuova comunicazione politica che si sta giocando su più piani.

La politica dei programmi è, in questa tornata elettorale, la protagonista vera e propria: gli intendimenti per la città, i progetti e le proposte sono in rete disponibili a chiunque, ma anche alla mercé degli attacchi di partiti ed esponenti della politica nazionale su punti specifici, addirittura citando le pagine nel dettaglio (oramai famosa la 27 di quello di Pisapia sulla questione mochea, che ancora oggi tiene banco sulle prime di tutti i giornali).
Qui, è necessario però specificare: si gioca una partita che vede il sindaco Moratti in netto vantaggio rispetto al candidato del Centrosinistra; il cambio in corsa del suo programma in materia di Ecopass, ad esempio, non si è fermato alle parole, ma nell’ultima giunta è stato deciso l’annullamento – sebbene a partire dal prossimo autunno – del pagamento Ecopass residenti, oltre alla possibilità di parcheggiare gratuitamente, per questi ultimi, sulle strisce blu.

La politica delle strette di mano sta poi facendo macinare chilometri per entrambe i candidati: rom milano vignetta 02blogpasseggiata Moratti in corso Buenos Aires e mercati; passeggiata Pisapia per le vie del centro e alla Feltrinelli di piazza Piemonte, tanto per citare i luoghi frequentati dai candidati e che subito diventano mini set televisivi dove fotografare e riproporre in servizi per tg o approfondimenti politici lo spaccato meneghino: l’urlo della ragazza contro il sindaco uscente che viene “identificata” dalla polizia e immortalata dalle camere di youreporter.it; le baruffe con “vaff…” e spintoni tra sostenitori arancioni e azzurri, che finiscono a Ballarò, e via discorrendo.
E proprio sulla presenza fisica dei sostenitori in queste ore si scatena la bagarre dei “figuranti” (vignetta tratta da 02blog.it ): gruppi di persone che – secondo Pisapia, che ha presentato una serie di querele presso l’autorità giudiziaria – , «vestite da zingari diffondono volantini falsi spacciandoli per miei. O ancora altri che si presentano nei quartieri vestiti da nomadi dichiarando che in quel luogo sarà costruita la nuova grande moschea, la più grande d’Europa» (Corsera Milano).

moratti viva la mammaLa politica dei social network. Qui i candidati per Milano ci hanno dato dentro parecchio: entrambi hanno un profilo pubblico sul più noto dei network sociali: Facebook, che vede vincere Pisapia per numero di contatti, – 70 mila presenze, con botte di 50 amici ogni mezzora -, contro i 36 mila della Moratti. Ma non solo, poiché anche youtube permette di godere di molte sorprese: si trova il video della Moratti che balla “viva la mamma” al Palasharp; lo spot della Lega su Pisapiacon sigla finale del muezzin che canta nella Milano delle moschee e di zingaropoli; la chicca del confronto su Sky che ha segnato la campagna elettorale prima del voto del 15 e 16 maggio (anche qui querele). Poi ancora Twitter, altro social network “botta e risposta” dove lo staff di Letizia Moratti è stato tratto in inganno dalla richiesta di un cittadino che chiedeva al sindaco in carica di occuparsi del fantomatico quartiere di “Sucate”….
Cosa ci aspetterà da qui alla mezzanotte di venerdì, quando scatterà il silenzio elettorale? Lo scopriremo solo restando collegati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2011
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