Recalcati al questore di Como: “Non togliete ai tifosi il derby”

Il coach di Varese dedica la qualificazione ai playoff allo sponsor Cimberio: «Lo merita». Rispolvera i tempi dello scudetto ed elogia il ritrovato Galanda (autore di 19 punti e una prova maiuscola) che dichiara: «Mi piacerebbe rimanere»

Gek Galanda sembra ringiovanito di dodici anni: 19 punti, 100 per cento da due, 67 per cento da tre e una partita da grande trascinatore. E’ il primo ad arrivare in sala stampa. «Poche domande perché mi emoziono» dice con un sorriso largo quanto un canestro.
Scherza sul suo futuro: «Sapevo già di essere riconfermato. Mi piacerebbe giocare finché posso, comunque adesso non ci penso. Sono contento per la mia gara, anche se oggi abbiamo giocato al di sotto delle nostre potenzialità, con lentezza. Il primo tempo è stato orrendo: rotazioni in ritardo , non c’eravamo in difesa, psicologicamente troppo tranquilli. Tutto questo non va bene perché non siamo noi. Possiamo fare meglio».
«Il fare meglio» è riferito già al derby di domenica. «Davanti a noi – continua Galanda – c’è la partita con Cantù che sta giocando bene. vista la sconfitta che hanno subito oggi, non vorranno perdere nel derby. Noi siamo più tranquilli, ma questo non vuol dire niente, dobbiamo pensare solo a questa partita poi in seguito vedremo chi ci capita. E se l’obiettivo iniziale era arrivare il più in alto possibile, prima o poi c’è Siena».

Charlie Recalcati ha una voglia matta di scherzare: «Abbiamo scoperto che con i risultati di oggi bastavano 28 punti». Ma dopo l’ironia il coach di Varese ritorna serio con una dedica sincera e profonda. «Questo risultato è importante, abbiamo onorato la stella di Varese. Voglio dedicarlo a Cimberio perché è una persona che ne aveva bisogno più di tutti. Lo meritavamo tutti, ma se c’era una persona che aveva bisogno, questo era lui. Bisogna aver rispetto per chi mette i danari in questo sport. Cimberio negli anni che ha speso nella pallacanestro ha avuto molte soddisfazioni morali, era giusto che potesse coronare la sua carriera con un risultato positivo».
L’analisi di Recalcati della gara con Montegranaro è impietosa. «E’ stata una partita brutta, difficile da interpretare e da capire anche per loro. La sentivamo e volevamo vincerla, il come in questo caso veniva in secondo piano». l atesta del coach della Cimberio è già però al derby di domenica, dove spera di poter ompiegare Fajardo oggi rimasto fermo in panchina. «Spero che abbia la possibilità di recuperare già per domenica o per la prima dei playoff. Domani vedremo le condizioni generali della squadra».
Non manca un messaggio per il questore di Como che ha vietato il derby ai varesini. «Vorrei rivolgergli un appello: privare una tifoseria, come quella di Varese, di una partita così importante, è un vero peccato. C’è rivalità, èv ero, ma si puo’ convivere senza cattiveria e con ironia. Per quanto mi riguarda, spero di battere Cantù così non me la ritrovo subito ai playoff perché vorrei far vivere tranquillamente la famiglia per quindici giorni».
Recalcati ha in mente lo scudetto della stella e i suoi ricordi lo riportano al Galanda di quei tempi. «Vedere giocare oggi Gek mi ha fatto tornare indietro di dodici anni. Ha avuto una stagione travagliata e io gli voglio molto bene perché un giocatore che ha vinto tanto come lui si è messo al servizio della squadra: non ha mai sbuffato quando non lo facevo giocare trasmette ai compagni la giusta mentalità».
Per Sharon Drucker ci sono poche scuse: Montegranaro è apparsa scarica, poco concentrata. Una fiammata nel terzo quarto e poi più niente, soprattutto dopo l’uscita di Ford al quinto fallo. «Non voglio parlare dei singoli – dice Drucker – perché noi siamo una squadra unica e perdiamo e vinciamo tutti insieme. Abbiamo avuto subito un problema con i falli e con i cambi abbiamo cercato di sopravvivere. Alla fine ho ringraziato i ragazzi per quello che hanno fatto, nonostante il fatto che dopo la vittoria con Roma avessi detto che avremmo dovuto vincere tutte le partite. Adesso il destino è nelle nostre mani per evitare il quindicesimo in posto perché giocheremo in casa contro Biella, partita che dobbiamo vincere».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2011
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