Referendum, banchetti informativi nelle piazze

Il comitato cittadno per l'acqua pubblica ha organizzato una serie di appuntamenti da qui al 12 giugno per sostenere il sì ai quesiti sulla gestone dell'acqua e contro il ritorno al nucleare

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del comitato olgiatese per l’acqua pubblica e per il sì al referendum del 12 e 13 giugno.

Il Comitato Olgiatese a sostegno dei referendum contro la privatizzazione dell’acqua, dopo aver raccolto le firme di circa 400 cittadini olgiatesi nello scorso anno, è impegnato in queste settimane in una intensa campagna di informazione per promuovere il SI’ e incentivare la partecipazione ai referendum che si terranno il prossimo 12 e 13 giugno, sia a quelli propri relativa alla gestione del servizio idrico, sia a quelli contro le centrali nucleari e per l’abrogazione della legge del “legittimo impedimento”.

In tutti i prossimi fine settimana saranno allestiti banchetti con materiale informativo e volantini nelle principali vie e piazze del paese. Domenica 22 siamo stati in piazza Pertini, domenica 29 saremo in piazza Libertà (Buon Gesù) e domenica 5 saremo in piazza Santo Stefano, sabato 28 maggio saremo davanti al parco ex-OPAI e sabato 4 al Parco Carducci. Il 6 giugno chiuderemo la campagna referendaria al Cinema Nuovo in Via Bellotti, 22 con la “festa-incontro batticuore”.

L’impegno dei cittadini di diversa estrazione sociale e politica che si ritrovano nel Comitato è finalizzato a fornire le informazioni affinchè ogni persona sia consapevole che i beni comuni fondamentali come l’acqua e il territorio non possono essere gestiti in forma privatistica dove l’obiettivo preminente è il profitto economico. Essi devono restare nella piena responsabilità delle pubbliche istituzioni che devono avere la finalità di garantirne l’accesso a tutti i cittadini e la corretta gestione. Ci piace a tal fine richiamare uno dei primi articoli della legge di iniziativa popolare che il comitato nazionale ha da tempo presentato e che giace tuttora in Parlamento, dove si chiede di “di favorire la definizione di un governo pubblico e partecipativo del ciclo integrato dell’acqua, in grado di garantirne un uso sostenibile e solidale”.

Con questi obiettivi è assolutamente necessario che le attuali leggi che obbligano la gestione privata dell’acqua (le società di gestione devono avere alemno il 40% di capitale privato e devono garantire un consistente utile allo stesso) debbano essere abrogate con un significativo voto popolare.

Per le stesse ragioni sosteniamo il SI’ per impedire la realizzazione di centrali nucleari in Italia, per il pesante impatto sul territorio che genera questo tipo di impianti, non solo nel luogo dove si colloca la centrale, ma lungo tutta la filiera di estrazione dell’uranio, della sua lavorazione e infine dello smaltimento delle scorie. Riprendere la realizzaione di tali impianti nel nostro Paese è inoltre del tutto controproducente dal punto di vista economico, in quanto vincola una significativa quantità di capitali per realizzare centrali che non risolveranno il problema delle risorse energetiche e che daranno lavoro ad un settore industriale che è diventato ormai marginale per l’Italia. Meglio sarebbe utilizzare tali risorse per le energie alternative e per il risparmio energetico (solo la ristrutturazione degli edifici con tali finalità portebbe un maggiore e positivo impatto sull’occupazione, migliorerebbe la qualità della vita di molti cittadini, ridurrebbe in modo ancoro più significativo le nocive emissioni di anidride carbonica, ridurrebbe la necessità di importare fonti energetiche).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2011
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