Renzi: “Non fermatevi, trovate dieci amici e fate votare Guenzani”

Per la chiusura di campagna elettorale del centrosinistra arriva il sindaco di Firenze: «Da Gallarate un segnale per tutto il Paese»

 «Non sono qui per rottamare nessuno, anzi…». Inizia subito con un ironico botta e risposta fra il candidato sindaco e il sindaco giunto in città per sostenerlo il comizio di chiusura campagna elettorale del centrosinistra a Gallarate. Edoardo Guenzani, l’aspirante primo cittadino, e Matteo Renzi, sindaco democratico di Firenze. Come una star, il “rottamatore” arriva con due ore di ritardo, ma la piazza in cui dalle 16 si sono raccolte un centinaio di persone lo aspetta. Nell’attesa parla il candidato sindaco che, nell’ultimo giorno prima del ballottaggio, non ci sta a non rispondere a tono agli avversari. «Il momento peggiore di questa campagna elettorale – dice, riferendosi a certi attacchi del Pdl su temi come aborto e eutanasia – è stato questa mattina, quando ho aperto i giornali e mi sono reso conto dello squallore degli avversari. E non parlo di Massimo Bossi o degli elettori del Pdl di cui rispetto la scelta, ma di chi sta dietro e mira solo a mantenere il potere. Hanno detto delle falsità: è importante rispettare gli altri, ma anche essere rispettati». 
Ma i toni si distendono e sul viso di Guenzani torna il sorriso quando arriva Renzi. «Ammetto di aver avuto un po’ di paura – scherza – quando mi hanno detto che sarebbe venuto. E se mi vuole rottamare?».
I dieci minuti che seguono con il sindaco di Firenze protagonisti sono un appassionato ritratto del lavoro di sindaco e un appello al voto per Guenzani. «Lunedì spero di poterti telefonare e chiamarti “collega”. Il sindaco di una città è il custode dei sogni dei cittadini, li incoraggia e li stimola, quelli dei bambini, degli anziani, di tutti. Il sindaco rappresenta l’orgoglio di appartenenza a una città, è lui che idealmente la sera spegne la luce». E poi la politica nazionale, che anche a Gallarate è entrata a gamba tesa, anche per le divisioni fra Pdl e Lega. «Se qui, a Gallarate, si vince sarà un messaggio per il Paese per uscire dalla logica dello scontro. La politica deve recuperare al sua dignità e i cittadini, che sono i veri protagonisti, devono provocare il cambiamento».
E secondo Renzi qui a Gallarate «c’è la possibilità concreta di cambiare. E allora non fermatevi ora, ci sono 36 ore per cercare ognuno di voci dieci nomi e chiedere di votare Guenzani». 



di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2011
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