Restelli: “Essere giovani è garanzia di aver voglia di fare”

Intervista al candidato sindaco della Lega Nord e del gruppo “Il domani, oggi”. Molte le proposte: “Fermare il consumo del territorio, sicurezza, rivitalizzare il paese”

Daniela Restelli«Ci sentiamo Varesotti a tutti gli effetti, inoltre sono giovane e con tante idee e progetti». Daniela Restelli è giovanissima, ha 24 anni ma è già il candidato sindaco della Lega Nord, alleata con la lista civica Il Domani, oggi, a Caronno Pertusella. Laureata in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali sta terminando gli studi nel corso di Laurea Magistrale in Politiche Europee e Internazionali. Militante nella Lega Nord dal 2008 è vice coordinatrice dei Giovani Padani del Saronnese e membro del direttivo provinciale MGP. «Proprio il fatto di essere così giovane mi ha spinto ad accettare la candidatura – spiega la candidata -, che è stata proposta nell’assemblea dei miltanti di Caronno Pertusella e convintamente sostenuta anche dalla Lista Civica Il Domani, Oggi. Riteniamo infatti che la politica amministrativa caronnese necessiti di nuova linfa, giovanile e pragmatica».

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La giovane età non pensi possa essere vista come un ostacolo?
«Al contrario, è garanzia di voglia di fare, di intraprendenza, ma soprattutto di libertà da conoscenze ingombranti e giri d’affari condizionanti. È anche garanzia di apertura mentale alle innovazioni tecnologiche ed ecologiche. L’intelligenza e le capacità non si misurano dall’anagrafe, per questo invito ogni elettore a guardare alla trasparenza e alla concretezza di intenti con cui mi propongo alla missione amministrativa: direttamente nel nostro programma troverà cosa mi ha spinto a candidarmi: la volontà di ingranare una marcia in più per il nostro paese».
 

Quali i tre punti principali del programma?
«Tre punti sono decisamente pochi per descrivere il nostro programma, che spazia a 360 gradi sul nostro paese. Ne cito solo alcuni: fermare il consumo del territorio operato della speculazione edilizia privata residenziale, applicando tre principi: costruzioni a volumi zero, qualità ambientale e sostenibilità; aumentare la sorveglianza e la sicurezza sul territorio comunale, cercando di ottenere il potenziamento dell’organico delle forze dell’ordine e garantendo la sorveglianza della Polizia Locale a piedi o in bicicletta; rivitalizzare la vita quotidiana del nostro paese dando spazio alla creatività delle associazioni, ad esempio realizzando un’area feste; valorizzare la cultura e le tradizioni locali con progetti di diffusione della lingua locale, della storia del nostro comune, aprendo anche un museo storico; adottare delle metodologie innovative, ad alta tecnologia e nel rispetto assoluto dell’ambiente nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti; ciò trasformerà quello che oggi è un costo (raccolta, smaltimento dei rifiuti appaltati a un’azienda esterna) in un guadagno (nuovi posti di lavoro, riduzione della tassa sui rifiuti, energia pulita, materiale utile per i fondi stradali) non solo per il comune ma anche per tutti i cittadini».
 

Da una consultazione coi cittadini è emerso che gli abitanti di Caronno non si sentano varesini, ma più milanesi, a causa di diversi disagi burocratici. Cosa ne pensa? si può migliorare la situazione?
«Non credo che la nostra identità possa essere condizionata dai problemi burocratici. Siamo Varesotti a tutti gli effetti, non solo per coincidenze amministrative e ciò è testimoniato anche dalla presenza costante degli esponenti provinciali della Lega Nord sul nostro territorio, che raccolgono attivamente le istanze amministrative e partecipano alle iniziative organizzate dalle associazioni. Certamente siamo più esposti rispetto ad altri Varesotti alle influenze dell’alto milanese, sia in termini di trasferimento della popolazione milanese, sia in termini di consumo del territorio. Purtroppo in quest’ultima voce siamo più in linea con le alte percentuali dell’interland milanese che con quelle sensibilmente più ridotte dell’alta provincia di Varese. Sicuramente si potrà e bisognerà risolvere i problemi burocratici legati alla distanza dalla cità di Varese: una soluzione è quella di incentivare il più possibile le pratiche online. Altro provvedimento da correlare è quello di agevolare il collegamento e le tariffe dei mezzi pubblici diretti agli uffici provinciali».
 

Altra critica emersa dalla consultazione è la mancanza di spazi e attività per i giovani. C’è qualcosa in programma per il futuro?
«I giovani sono i protagonisti della nostra proposta amministrativa: oltre al candidato sindaco ci sono molti giovani candidati alla carica di consigliere comunale. Siamo in prima linea anche per concretizzare una vera politica di attenzione al mondo giovanile, che non può lasciare come unica soluzione di ritrovo parchi, parcheggi e panchine, ma deve anche fornire delle possibilità di attività e dei luoghi di ritrovo che suggeriscano spunti d’azione diversi e piacevoli per trascorrere il tempo in compagnia. A questo scopo le idee che potrebbero migliorare la qualità della vita quotidiana di un giovane a Caronno Pertusella sono: Nel progetto di riqualificazione della casa del popolo prevedere uno spazio giovani interno con una sala insonorizzata ed esterno con un auditorium all’aperto; Incentivare l’apertura di locali con impronte culturali (cinema, libreria) e ludiche (sala giochi). Incentivare nei periodi invernali il posizionamento di una pista da pattinaggio su ghiaccio. Rinnovare e modernizzare la biblioteca con una struttura più all’avanguardia in estetica, funzionalità e tecnologia. Campi da gioco comunali a diposizione dei ragazzi con particolare attenzione a spazi per bambini in età adolescenziale».
 

Quale la maggiore critica all’amministrazione uscente?
«Quella di non aver dato alcuna risposta concreta ai bisogni reali e quotidiani della popolazione: non c’è stato alcun adeguamento dei servizi alle esigenze di una popolazione cresciuta notevolmente in poco tempo. Altra critica è quella di aver approvato un Piano di Governo del Territorio che prevede un ulteriore aumento della popolazione (da 17.000 a 19.000 abitanti) e quindi un ulteriore consumo di suolo verde da parte dell’edilizia privata residenziale».

Negli ultimi 10 anni Caronno è cresciuta di quasi il 40 per cento, passando da 11mila abitanti a oltre 16mila. È un fattore positivo? Era programmato? Come affrontarlo?
«Se guardiamo a come questa crescita è avvenuta non è un fattore positivo: essa non è stata accompagnata dall’adeguamento dei servizi. Ciò è testimoniato ad esempio dall’insufficienza dei posti nella scuola materna (dove avviene ogni anno una vergognosa estrazione dei bambini che vi accederanno). Questo aumento di popolazione è dovuto a piani regolatori che hanno seguito l’unico principio della speculazione edilizia per "fare cassa" con gli oneri di urbanizzazione. Per affrontare il problema dell’adeguamento dei servizi occorre reperire le finanze necessarie: occorre trasformare ciò che oggi è un costo in un guadagno, ad esempio nel settore dello smaltimento rifiuti. Unitamente a ciò anche il federalismo fiscale contribuirà ad aumentare i fondi necessari per erogare i servizi oggi mancanti. Bisognerà accelerare la realizzazione della nuova scuola materna, prevedere un ambulatorio per le analisi e studi medici specialistici, studiare un piano badanti, ripristinare una tariffa accessibile dello scuolabus, realizzare il centro notturno per disabili e la casa alloggio, curare l’asfaltatura delle strade. Questa è la via».
 

Un sogno per Caronno Pertusella?
«Che il nostro paese diventi per tutti piacevolmente vivibile nella quotidianità».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2011
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