Retate nei boschi dello spaccio, dieci arresti

In manette due stranieri e otto italiani tra cui una ragazza: i carabinieri hanno filmato e documentato le operazioni di smercio di droga

Dieci arresti in una serie di operazioni contro lo spaccio nella zona Nord-Ovest di Milano: i Carabinieri della Compagnia di Rho hanno setacciato le aree boschive dei Comuni di Rho, Lainate, Bollate e Garbagnate Milanese, da sempre terreno fertile per i pusher.

arresti per spaccio di droga tra Rho, Lainate e BollateL’attività, condotta oramai da anni dai militari rhodensi e finalizzata a “bonificare” e rendere di nuovo fruibili per la cittadinanza le indicate aree, ha consentito di arrestare 10 persone con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. Risultati che si aggiungono agli oltre 200 spacciatori arrestati negli ultimi due anni, sempre nei boschi del Nord Ovest di Milano, dalla Compagnia di Rho. Nascosti per ore nella boscaglia, dopo aver documentato alcune cessioni di droga, gli investigatori intervenivano bloccando i pusher e sottoponendoli a perquisizione personale.
In manette sono finiti due operai di 38 a 39 anni della Provincia di Verbania, un 18enne marocchino, un 40enne artigiano di Milano, un 19enne di Nerviano, un meccanico 41enne, una 27enne impiegata ed un operaio di 34 anni, tutti di Garbagnate Milanese. Sono stati trovati complessivamente in possesso di circa 150 grammi di cocaina, eroina, hashish e marijuana, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, liste con i nomi degli acquirenti e le relative somme di denaro da versare, circa 2.000 Euro provento dell’attività di spaccio.
Quantitativi che confermano come oramai gli spacciatori smistino poche dosi per volta, con la finalità di poter eventualmente mascherare i traffici illeciti con un presunto uso personale della sostanza in possesso. Una tecnica tuttavia elusa delle cessioni documentate a distanza dai Carabinieri.

Gli ultimi due pusher sono stati infine arrestati su ordine di carcerazione: un 44enne di Cornaredo ed un 35enne marocchino, da tempo residente a Baranzate, dovranno infatti scontare 1 anno di reclusione sempre per condanne connesse allo spaccio di stupefacenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2011
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