Roberto Cimberio: “Gara 3 sia una festa dello sport”

Lo sponsor biancorosso vuole dimenticare l'aggressione subita all'uscita del palazzetto di Cantù e invita i tifosi di Varese a fare il tifo per la propria squadra

C’è soprattutto voglia di voltar pagina e di abbassare i toni nelle parole di Roberto Cimberio (a sinistra nella foto, con il presidente di Legabasket Renzi) il giorno dopo l’aggressione subita al palasport Pianella, al termine della gara2 di playoff tra Cantù e Varese. Lo sponsor, con papà Renzo, della società biancorossa sceglie poche parole improntate all’ottimismo per chiudere la vicenda: «Mi spiace per quanto è accaduto, perché si tratta di un episodio che fa male prima di tutto alla pallacanestro e che nulla ha a che vedere con lo sport come lo concepiamo noi. Quindi prendo l’occasione per invitare tutti alla calma e a pensare solo alla partita di domani (domenica ndr) e a fare il tifo per la nostra squadra. Dovrà essere una festa di sport e basket tra due squadre che faranno di tutto per vincere, in una cornice di calore e passione ma nei confini di sportività e correttezza. Io e la mia famiglia saremo regolarmente al palazzetto per sostenere i nostri ragazzi».

LA RICOSTRUZIONE – Fa piacere ricevere queste frasi cariche di buon senso e tese a chiudere definitivamente quel che è accaduto al momento di lasciare Cucciago. Da parte nostra è intanto doveroso provare a ricostruire quello che è successo nell’immediato dopo partita, anche sentendo le varie “campane”. Tutto si è svolto nel piazzale antistante al palazzetto dove era parcheggiata l’auto – un’Audi Q7 – di Roberto Cimberio, accompagnato da quattro persone tra cui il cavalier Renzo. Secondo quanto si è appreso la vettura si è trovata nella calca del dopo partita e, al momento di uscire dal posteggio, avrebbe urtato un 75enne (lo dicono una e-mail e una telefonata giunte stamane in redazione al nostro giornale) il cui piede sarebbe rimasto sotto una gomma della macchina; l’uomo sarebbe stato medicato in seguito ma non avrebbe riportato fratture. Un episodio di cui Cimberio non si sarebbe accorto, trovandosi però poco dopo circondato da parecchie persone – non però gli ultras della formazione locale – e bloccato da una macchina di traverso davanti a lui. A quel punto qualcuno – forse pensando che l’Audi volesse scappare – avrebbe sgonfiato le gomme mentre vetri e carrozzeria sono stati presi a pugni e calci tanto che la macchina ha riportato una lunga serie di danni, menzionati nella denuncia presentata ai Carabinieri. Per fortuna però, gli occupanti sono rimasti illesi e più tardi hanno potuto prendere la strada di casa, scortata dagli agenti fino all’imbocco dell’autostrada.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 maggio 2011
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