Saporiti: “Il recupero della Valle è un’opportunità”

Intervista al vicesindaco uscente, candidato sindaco della lista civica “Uniti per Cairate Clara Fanton”. Sulla spaccatura con il Pdl: “Volevamo rimanere lista civica, per dare continuità”

Marco Saporiti«Vogliamo dare continuità alla buona amministrazione degli ultimi anni». Marco Saporiti è il vicesindaco uscente per la lista Uniti per Cairate. Da circa 20 anni in politica, è iscritto da 8 al Popolo delle libertà. Ha 47 anni, è sposato, ha due figli di 16 e 11 anni, artigiano, cairatese da sempre, «nato a Bolladello, residente a Peveranza, e negli ultimi dieci anni ho trascorso maggior parte del mio tempo su Cairate». Ha voluto che all’intervista fosse presente anche il vicesindaco designato Maria Rosa Mulina «perché siamo gli unici ad avere espresso già questo incarico in caso di vittoria».

Oggi la lista civica che lo sostiene come candidato sindaco è Uniti per Cairate Clara Fanton, dal nome del sindaco uscente che ha guidato la città per 10 anni. Lista che però si spaccata, tanto che l’ex vicesindaco Wagner si è alleato con la Lega Nord, mentre c’è anche una lista con il simbolo ufficiale del Pdl: «La spaccatura con la Wagner è stata portata su un fatto di visibilità, chiedeva di averne di più, presumo volesse apparire, ma non lo sappiamo perché i motivi veri delle sue dimissioni non li ha mai detti».
 
 
E il Pdl che ha scelto di non appoggiare la vostra lista pur essendoci degli iscritti come lei e la Fanton?
«Nella stesura della lista abbiamo contattato tutti i componenti della precedente amministrazione per aderire alla nostra lista civica, volevamo dare continuità. Hanno detto che senza simbolo del partito non ne avrebbero fatto parte. Noi abbiamo proseguito sulla nostra strada con persone valide della società civile».
 
Questa situazione può confondere l’elettorato?
«Sì, ma penso che l’elettorato di Cairate sappia premiare l’efficienza, ovvero quello che abbiamo dimostrato in questi anni».
 
Come giudica questi dieci anni di amministrazione Fanton?
«È stato fatto un grande lavoro per il territorio, con un impegno che tutti i componenti hanno dato per cambiare il volto del paese. Credo che questo cambiamento sia sotto gli occhi di tutti, sia delle opere che dei servizi dati nelle persone nel sociale».
 
Quale il fiore all’occhiello?
«Di fiori all’occhiello penso ce ne siano tanti, non si può andare a individuare un’opera singola, vengono valutati da chi ne usufruisce. Può essere l’assistenza domiciliare, il trasporto dei disabili o degli anziani, il rifacimento dei tre centri storici. Fiori all’occhiello ce ne sono tanti, come anche la pista ciclabile che collegherà i tre centri, grazie al finanziamento a fondo perduto che abbiamo ottenuto».
 
Facendo un giro in paese, tra i cittadini, una emersa la necessità di avere spazi per i giovani. È un problema reale?
«In una bozza del nuovo Pgt abbiamo già individuato un’area che potrà funzionare da collegamento con i due parchi del Medio Olona e l’Rto, a nord dell’abitato di Cairate. Per quanto riguarda un luogo di aggregazione, il comune è entrato in possesso di un’area con un laghetto, vogliamo attrezzare quest’area e renderla vivibile».
 
Altro problema emerso tra i cittadini è la viabilità di attraversamento del paese…
«Non possiamo negarlo, il problema esiste. Per il traffico interno al paese, dovremo rivedere i sensi unici. Per sgravare invece il centro dal traffico pensante, dobbiamo cercare un compromesso per la sistemazione della via del Barlam, ma non è semplice, per via delle pendenze. Serviranno due milioni di euro. La soluzione si troverà all’interno del piano integrato della valle».
 
Proprio quel piano per il recupero dell’ex Cartiera è al centro del futuro di paese, cosa succederà?
«Il futuro di quell’area dovrà essere valutato attentamente. Il piano integrato presentato dalla proprietà del terreno, Prealpi Servizi, prevede la realizzazione di aree commerciali e strutture terziarie. Nella stesura del piano di governo del territorio, i tecnici hanno concordato di dare una perequazione urbanistica, ovvero distribuire la volumetria in valle sul resto del territorio. In cambio il comune acquisisce l’area in valle. Questo per tenere la zona come polmone verde. Lo sviluppo della valle permetterebbe comunque al comune di introitare risorse necessarie per la realizzazione di grande opere».
 
Una critica che viene fatta all’amministrazione uscente è la poca partecipazione da parte dei cittadini alla vita amministrativa…
«Non lo reputo assolutamente vero. Siamo stati vicini a tutte le associazioni, abbiamo cercato di appoggiare tutte le proposte che arrivavano dal territorio. Non riesco a capire a cosa si riferiscano queste critiche, anzi, le associazioni tramite noi sono tornate a dialogare tra loro».
 
Un sogno per Cairate?
«Sogni ce ne sono tanti, da quelli piccoli a quelli grandi. Magari che Cairate continui su questa fase di sviluppo iniziata dieci anni fa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 maggio 2011
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