Sea:”La nostra strategia non cambia”

L’abbandono del brand italiano da parte di Lufthansa sposta subito l’attenzione sulla società di gestione dello scalo di Malpensa che però precisa, "è uno dei 110 vettori che operano sullo scalo”

lufthansa italiaL’annuncio di Lufthansa sull’abbandono del brand italiano sposta subito l’attenzione su Sea, la società di gestione dello scalo di Malpensa che a suo tempo aveva salutato la compagnia tedesca come il salvatore. Ora però la Sea ridimensiona il peso della compagnia, che è solo “uno dei 110 vettori che operano sullo scalo”, e sottolinea la "diversificazione del business" creatasi in questi anni che permetterebbe di stare tranquilla anche di fronte all’"addio" dei tedeschi.
Sea conferma quindi la strategia già intrapresa dall’azienda e annuncia che “la decisione del gruppo Lufthansa è stata oggetto di confronto tra i due gruppi negli ultimi mesi”. L’azienda milanese guidata da Giuseppe Bonomi ridimensiona l’impatto che potrà avere la scelta di Lufthansa e garantisce di poter continuare sul percorso intrapreso, quello cioè di un “modello di business basato su una molteplicità di vettori presenti in competizione tra loro, strategia attuata all’indomani del de-hubbing di Alitalia (che aveva comportato la perdita immediata di oltre 10 milioni di passeggeri sullo scalo di Malpensa)”.
“Lufthansa Italia – spiega Sea – rappresenta uno dei 110 vettori presenti sullo scalo di Malpensa. Le destinazioni attualmente servite da Lufthansa Italia sono già coperte da uno o più vettori, che tra l’altro registrano coefficienti di riempimento superiori. Le destinazioni raggiungibili in via diretta  da Malpensa sono oggi 180 di cui 97 extra-UE. Nel 2010 Lufthansa Italia ha rappresentato circa il 3% del fatturato del Gruppo, con circa 1,2 milioni di passeggeri sui 18,7 milioni del 2010. Tale volume potrà essere facilmente assorbito da altri vettori che già operano i medesimi collegamenti senza l’attuazione da parte di SEA di alcuna specifica strategia commerciale. Negli ultimi 3 anni hanno iniziato a operare a Malpensa 38 nuovi vettori e sono stati attivati 42 nuovi collegamenti di cui 21 intercontinentali,  confermando l’attrattività della catchment area dello scalo. Tra i principali collegamenti recentemente attivati si ricordano: Seoul, Hong Kong, New Delhi, Pechino, Adis Abeba, che hanno evidenziato fin da subito elevati coefficienti di riempimento anche nei segmenti premium con yield (provento medio unitario per passeggero) al di sopra della media dei principali aeroporti europei. Nei primi quattro mesi del 2011 Malpensa è cresciuta del 9% in termini di passeggeri e di oltre il 12% per il trasporto merci".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2011
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