Sel: “Massimo Bossi ricontatti i profughi e dimostri carità cristiana”

Ilaria Mascella di Sel giudica "vergognosa" la gestione del vicesindaco: "non ha saputo affrontare una situazione che poteva anche essere prevedibile". Sulla guerra: "Siamo sempre contro, non per opportunità come la Lega"

Riceviamo e pubblichiamo

Sinistra Ecologia Libertà condanna senza appello il vergognoso atteggiamento del vicesindaco Massimo Bossi sulla vicenda dei profughi a Gallarate. Non è di nostro immediato interesse comprendere se le responsabilità siano della Regione Lombardia o dell’amministrazione locale o di chicchessia, perché “in gioco” ci sono VITE UMANE.
Pdl e Lega stanno giocando la loro campagna elettorale sulla vita di persone che subendo situazioni gravi, se non quando guerre, civili e non, intraprendono un viaggio lastricato di ostacoli e difficoltà. Persone che per affrontare questi viaggi sborsano cifre elevatissime, migliaia di euro, per imbarcarsi su navi (meglio dire “barchette”) gestite spesso da malavitosi, senza alcun rispetto della vita umana e della sua dignità.
Sognano queste persone, è il loro sogno europeo, paragonabile se vogliamo a quel sogno americano che agli inizi del novecento riguardava noi, migranti “pizza e mandolino” d’oltreoceano.
Questi migranti sognano una vita migliore, ma quando si svegliano in Italia, ed in questo caso a Gallarate, trovano un incubo: non un posto dove dormire, non un minimo di accoglienza, non un briciolo di umanità. Trovano amministratori che forti delle loro regole, delle loro direttive, si permettono addirittura di lasciarli in bilico ad attendere, salvo poi scaricare le responsabilità altrove. Qui l’amministrazione attende fax e ordini scritti, intanto ci sono 48 migranti che non dormono da due giorni. Il vice sindaco Massimo Bossi ha dimostrato di non saper gestire una situazione di emergenza, che era tra l’altro prevedibile dato il momento storico-politico che attraversiamo, la guerra in Libia.
Sinistra Ecologia Libertà invita il signor vicesindaco a lasciar perdere per qualche ora la campagna elettorale, non impiegando tempo a litigarsi voti con la Lega, di cui ben conosciamo le posizioni politiche sull’immigrazione, che nulla hanno di condivisibile. Posizioni che anche per logica non sono accettabili: come si può pensare che l’immigrazione dipenda dal nostro impegno militare in Libia? La Lega rimane contraria alla guerra. Bene. La motivazione? La paura che arrivino qui dei migranti. La motivazione è la necessità di perpetuare le loro politiche anti-accoglienza. Sinistra Ecologia Libertà è contro la guerra in Libia, bensì non per paura, ma per un principio, quello della pace. Invitiamo quindi il vicesindaco, nonché candidato sindaco, Massimo Bossi a ricontattare questi profughi ed accoglierli in città, per mostrare non solo di essere minimamente in grado, se lo è, di gestire la città e gli eventi straordinari che capitano e capiteranno, ma anche per dimostrare un briciolo di umanità laica, o se preferisce, di carità cristiana, vista la passione impiegata per inserire le radici cristiane nello statuto comunale.
Sostenere di non averli accolti perché la struttura non era sufficientemente spaziosa, è ridicolo nel momento in cui non si offre un’alternativa. Quella stanzetta era sicuramente una scelta più umana e dignitosa del furgone sul quale hanno poi dormito.
Sinistra Ecologia Libertà rimane fermamente convinta che non sia possibile giocarsi la campagna elettorale sulla vita delle persone, che ricordiamo sono richiedenti asilo politico, e non semplici migranti (condizione che per noi non cambierebbe di una virgola la necessaria accoglienza).
Ilaria Mascella
per Sinistra Ecologia Libertà Gallarate

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 maggio 2011
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