Sensibilità, la via di fuga nell’enigma dell’esistenza

Katia Catalano presenterà sabato 21 maggio il nuovo libro “Sensibilità ambivalente”, raccolta di liriche che rischiarano il cuore di chi ha scritto e di chi legge

C’è un perché lungo il cammino, c’è sempre un se o un domani. Certo, la felicità è esigente, ma prima o poi l’estate trionferà e solo allora sarà possibile capire che anche aspettare era importante. Non è facile capirlo, soprattutto nei momenti di sconforto, e forse è necessario possedere una sensibilità ambivalente per vivere nel pieno le ombre e le luci dell’esistenza.

Katia Catalano questa sensibilità non solo la possiede, ma è riuscita anche a trasformarla in poesia: il suo volume “Sensibilità ambivalente” sarà presentato sabato pomeriggio al Salone Estense di Varese.

Che cosa sia questo dono lo spiega l’autrice nell’introduzione al volume: «È lineare avere ostacoli nella vita. Ci possono essere infatti momenti ardui che ci fanno inabissare in meandri angosciosi ma come è noto non tutto viene per nuocere, sono proprio questi ostacoli a ricondurci sulla retta vita. Ci sono istanti che, sia nel piacere che nel dolore, diventano eterni, ed il loro perpetuarsi sembra fortificare quegli animi che un secondo prima erano stati colti dallo sconforto: persone che non perdono il coraggio di avventurarsi nell’inospitale ed inadatto mondo circostante che riescono a trovare una via di fuga grazie a questo dono ambivalente che è la sensibilità».

Ed ancora: «Nascondiamo infinite risorse alle quali sono noi possiamo attingere per trovare un sollievo alle inquietudini che ci tormentano. Solo così, poi, sarà semplice risollevarci ed acquisire una visione d’insieme più ampia delle potenziali qualità che, fino a quel momento, non avevamo considerato. Può apparire strano, ma è proprio nei momenti più difficili che emerge la ricchezza del nostro essere e conseguentemente troviamo la fonte a cui attingere per lenire il nostro malessere senza naufragare in un travolgente abbandono. Un giorno quell’esperienza tormentosa, che abbiamo brillantemente superato, ci arricchirà, ci renderà particolarmente sensibili e saremo di insegnamento per molte persone».

Katia Catalano è nata a Mirandola nel 1980, si è laureata in giurisprudenza nel 2006, ha frequentato la scuola di Notariato della Lombardia e attualmente è iscritta alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’univeristà Statale di Milano, nel cui ambito ha intrapreso lo studio della storia e critica dell’arte. Scrive poesie, racconti e recensioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 maggio 2011
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