“Seprio Servizio, la nomina di Moroni è un risparmio”

La risposta del vicesindaco Vito Pipolo alle critiche dell’Ulivo sulla nomina del nuovo direttore generale dell’azienda, già vicepresidente della stessa

Cosa c’entra la nomina di Stefano Moroni a direttore generale della Seprio Servizi con l’aumento dell’addizionale Irpef? La domanda la pone il vicesindaco Vito Pipolo, in risposta alle critiche del Gruppo Ulivo sulla nomina del già vicepresidente e consigliere di amministrazione della stessa società. «Eccoci nuovamente alle considerazioni senza merito – spiega Pipolo -. Mi riferisco alla nomina del direttore generale di Seprio Patrimonio Servizi Stefano Moroni, già Vice Presidente dal 2007. Vorrei che mi si spiegasse quale relazione può avere l’Irpef con la funzione attribuita, vorrei che questi signori, almeno una volta, entrassero nel merito dei numeri veri e delle capacità, vorrei che valutassero se quella che può apparire una spesa non sia invece un risparmio, vorrei che si smettesse di parlare senza contenuti. L’ennesima riprova che si vuole solo disfare».
 
«Tutto è contenuto negli atti ufficiali, che andrebbero quantomeno prima letti con attenzione – prosegue il vicesindaco -. Abbiamo costituito la Commissione di Controllo Analogo preposta alla pubblicità istituzionale ed alla verifica degli stessi atti: bene, la nomina “nel silenzio più assordante”, così come viene definita, è depositata, come tutti gli altri atti, così come previsto dal regolamento. Quale pubblicità giornalistica invece dovremmo dare ad un atto tecnico e volto alla contrazione della spesa e delle consulenze esterne che siano state sino ad oggi necessarie per una struttura come Seprio? Per far divenire ridondante una cosa alla quale con consuetudine e metodo stiamo attenti?  Auguro davvero al neo Direttore, al quale è stato chiesto un coinvolgimento maggiore che in passato, un buon lavoro, lasciando quell’ironia priva di proposta ed a tutti ben nota ai nostri consiglieri di minoranza, sicuro che la scelta e la fiducia riposta, in linea con le aspettative e con le scelte per il futuro dell’azienda del Comune, siano più che fondate».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2011
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