Tappa a Kiryenka ma Garzelli è il miglior scalatore

Ultimi punti per la maglia verde sul colle delle Finestre e al Sestriere: il varesino è attardato ma mantiene la testa della classifica della montagna. Contador continua a dominare in vista del finale di Milano

Ha sofferto, ha dovuto sperare nel risultato degli altri ma alla fine Stefano Garzelli ce l’ha fatta: il corridore varesino, vicino ai 38 anni, ha conquistato la seconda maglia verde della carriera. Il corridore di Besano, stremato per le tappe precedenti, si è staccato all’inizio della penultima salita del Giro, il terribile Colle delle Finestre ma il suo vantaggio nella classifica degli scalatori (11 punti prima della partenza su Alberto Contador) ha retto nonostante i piazzamenti dello spagnolo nei restanti due gran premi della montagna. Dopo la maglia rosa del 2000 e diversi successi di tappa quindi, il capitano dell’Acqua&Sapone-Mokambo aggiunge un altro alloro prestigioso conquistato al Giro bissando il primato degli scalatori già centrato due anni fa, nel 2009. Il "Garzo" ha costruito la sua vittoria soprattutto nella tappa di domenica scorsa quando andò a prendersi la "Cima Coppi", ovvero il transito per primo sul colle più alto della corsa che quest’anno era posta sul Passo Giau. Quel giorno Stefano fu secondo al traguardo (superato dallo spagnolo Nieve) ma balzò in testa alla classifica degli scalatori.
"Oggi sono stato fortunato, per me in gara è stata una giornataccia ma è stato premiato il lavoro di ieri – ha detto Garzelli nel dopo tappa al microfono della Rai – Sono contento per me e per la squadra; ho fatto il massimo, non sono riuscito a vincere tappe ma non ho rammarico. Questa maglia è una soddisfazione che mi porterò nel cuore".
La penultima tappa del Giro – da Verbania al Sestriere – è intanto andata al bielorusso Vasili Kiryenka (Movistar), ultimo superstite del gruppo andato in fuga fin dalla prima parte di gara. Bella la sua dedica a Xavier Tondo, il suo compagno di squadra deceduto nei giorni scorsi per un tragico incidente domestico.
Nessuna novità invece per la classifica generale: Contador ha controllato la situazione restando sempre con il gruppo dei migliori e non dando mai segni di cedimento. Nel tratto finale verso Sestriere ha invece perso una ventina di secondi e ora ha quasi un minuto di ritardo rispetto all’altro italiano, Michele Scarponi, secondo in classifica.
Domani – domenica – ultima tappa, la cronometro individuale tra Rho e Milano, accorciata di 5 chilometri per via del ballottaggio elettorale. Ma nella corsa rosa di ballottaggi non ce ne sono: il contestato Contador (positivo all’ultimo Tour ma graziato dalla propria federazione che l’ha giudicato innocente: è in attesa di un giudizio rimandato a fine estate…) iscriverà per la seconda volta il suo nome nell’albo d’oro della corsa più amata d’Italia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 maggio 2011
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