Trapani: “Sottopasso, centro sportivo, abbiamo tanti progetti”

Intervista al candidato sindaco del Popolo delle libertà che vive da poche settimane in paese, ma precisa: “Mi sono circondato da importanti collaboratori”

Andrea Trapani«È impensabile rimanere immobili per non ricevere critiche, si deve agire». Andrea Trapani è il candidato sindaco del Popolo delle libertà di Cislago. Ha 35 anni, celibe laureato all’università Liuc di Castellanza, è consulente aziendale. «Sono attivo in politica da tempo, ma non sempre in prima linea» spiega. È residente da poco in città, ma sostiene che la sua «conoscenza del paese, sta crescendo di giorno in giorno vivendolo quotidianamente, mentre per quanto concerne le realtà più difficoltose che riguardano la conoscenza dettagliata anche storica del paese, nessun problema visto che mi sono circondato di importanti collaboratori che conoscono personalmente tutto il paese, con tutte le sue sfumature».

 
Quali i tre punti principali del programma?
«Il nuovo campo sportivo polifunzionale con tutto quello che oggi manca allo sport compreso le piscine anche all’aperto con spiaggia. Poi la casa d’accoglienza per anziani con varie soluzioni comprese centro diurno con ambulatori e farmacie. Inoltre la scuola materna integrata nella cittadella campus per tutte le scuole unificate. Altro punto è il sottopasso veicolare (parallelo a quello di Pedemontana) per collegare tutta la zona nord del paese dove si svilupperanno altri servizi d’interesse pubblico. Non posso fare a meno di aggiungere un punto importantissimo per la cittadinanza . Abbiamo studiato la nuova tariffa per al diminuzione dei costi della raccolta dei rifiuti, rendendola equa , semplicemente dando una quota di costo a persona (escludendo i minorenni e gli studenti) e agevolando la differenziata per i commercianti».
 
Da una consultazione coi cittadini è emerso che servirebbe in città una casa di riposo per anziani e più attività per i giovani. Cosa ne pensa?
«Siamo l’unico gruppo che grazie ai collegamenti con i vertici Provinciali Regionali Ministeriali potranno assicurare la realizzazione dei progetti indicati (casa di riposo e scuola materna e scuole unificate campus), accedendo ai fondi riservati a questi progetti. Per quanto riguarda i giovani, con la realizzazione del centro polifunzionale sono previsti anche servizi sport e tempo libero, dove potranno incontrarsi in qualunque momento della giornata perché compreso di punti di ristorazione, intrattenimento e svago come nei grossi centri commerciali che oggi raggiungono altrove, in altre città, prova certa della nostra buona fede è che il progetto in parte già esistente (piscine) è già stato presentato ai ragazzi cislaghesi da tempo tramite facebook».
 
Cislago sarà interessata dall’arrivo di Pedemontana. Il progetto va bene secondo lei o c’è da rivedere qualcosa?
«Per quanto riguarda Pedemontana il via informale abbiamo già contattato le persone preposte alla trattativa per tornare al tavolo di discussione sulle modalità d’impatto e di compensazione. Gli stessi vertici Provinciali Regionali che oggi amministrano questi enti, personalmente sono venuti a Cislago a garantire pubblicamente la loro disponibilità, sottolineando senza mezzi termini che il Nostro gruppo politico PDL, (con me come sindaco), è il miglior interlocutore se non l’unico possibile, per risolvere queste problematiche».
 
Quale la critica maggiore all’amministrazione uscente?
«Partendo da presupposto che non è nel mio stile criticare gli altri , ma parlare di quello che “vorrei fare” devo obbligatoriamente sottolineare che per un paese così ben disposto dalla storia, è veramente increscioso vedere che è privo di servizi essenziali. Cosa ancor più grave è vedere che non esistono progetti per emergere da questa situazione, vedere che un’amministrazione assiste alla devastazione di uno dei pochi punti di ritrovo sociale (centro sportivo) cercando addirittura di farlo passare come normalità. Mi meraviglia, non tanto perché ovviamente non apprezzo questo tipo di amministratori, ma non riesco a comprendere come alcuni cittadini possono supportarli ancora, ammesso che lo facciano. E per concludere essendo persona dedicata al “fare”, non condivido assolutamente l’immobilismo fatto per non creare critiche».
 
Un sogno per Cislago?
«A questa  domanda non posso rispondere, per quanto mi riguarda rispondo con certezze. Quello che forse per gli altri è “un sogno”, come le piscine, casa di riposo, campus, non potendo accedere ai fondi ministeriali, per noi ,con un grosso impegno saranno obbiettivi da raggiungere, mentre  indicheremo con la parola “sogno” solo  la possibilità di sentirsi dire dai nostri antagonisti politici (tra cinque anni) “bravi, avete mantenuto gli impegni presi con i cittadini”».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2011
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