Tutto il paese unito per l’addio alla piccola Martina

C'era un paese intero a dare conforto a due genitori straziati dal dolore: tante mamme, tanti bambini e tanti papà che, con un gesto quasi istintivo, nel vedere quella bara bianca, hanno stretto i figli intorno a sè

Lavena Ponte Tresa ha salutato oggi la piccola Martina, un ultimo commosso saluto. C’erano i compagni di scuola con le suore che, con i loro canti e la loro voce, le hanno dedicato le preghiere più sentite. C’era un paese intero a dare conforto a due genitori straziati dal dolore: tante mamme, tanti bambini e tanti papà che, con un gesto quasi istintivo, nel vedere quella bara bianca, hanno stretto i figli intorno a sè. Senza nessun commento. «Martina è volata via, Martina è in cielo», queste erano le parole di consolazione, di spiegazione che molte mamme hanno usato per raccontare ai propri figli la tragedia di questa piccola bimba di 9 anni.
 
L’omelia funebre di Don Francesco Donghi è stata sobria. Ha ricordato ai presenti che il valore di una vita non sta negli anni vissuti, ma in ciò che in quegli anni si è riusciti a dare e, ha detto il religioso, «Martina ha riempito la vita sua e quella delle persone vicine di grande amore, Martina è stata una benedizione per tutti noi». Ma oggi è il giorno del dolore, della perdita, il giorno in cui le parole faticano a scaldare il cuore, soprattutto di mamma e papà e dei parenti riuniti in una chiesa colma. In avvenimenti come questi si cerca un perché, le ragioni di un addio così doloroso. La risposta a tale domanda non può essere banalizzata e Don Francesco invita a «non chiedere a Dio perché l’ha tolta ma a ringraziare perché l’ha donata». Gli occhi lucidi dei presenti, i groppi alla gola, tutto ciò che è stato detto nella chiesa di Lavena Ponte Tresa ha «riportato la vita e la fragilità di essa al centro dell’uomo».
 
Suor Andreina, la direttrice della scuola che Martina frequentava a Brissago Valtravaglia ha detto, alla fine dell’omelia, che «piace pensare che lei sia ancora tra noi e sentiamo il suo profumo di buono che non va più via, che hai sparso nel mondo. Vogliamo vivere con te nel cuore». La scomparsa di questa bimba ha lasciato sgomento un intero paese ed anche fuori dalla chiesa, solitamente capannello di curiosi, c’era quiete, silenzio, rispetto per un dolore difficile anche da raccontare. Vicino al carro che ha trasportato la piccola Martina stazionava commosso anche il titolare dell’agenzia di onoranze funebri che ha svolto la cerimonia, Fabio Lorenzini, il quale ha deciso di devolvere l’intera spesa del funerale al progetto"Con il sorriso di Martina, coloriamo la pediatria di Cittiglio" realizzato con il Comitato Tutela Bambino in Ospedale. «Credo sia il minimo che si possa fare per questa bambina e per questa famiglia», ha tagliato corto Lorenzini. Al cimitero di Lavena, dopo la cerimonia in chiesa e prima della tumulazione, c’è stato il tempo di dare una carezza ed un bacio a quella cassa bianca da parte di una mamma e di un padre che da domani dovranno trovare la forza di andare avanti, certi di avere un’intera comunità vicina, china sul loro grande dolore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 maggio 2011
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