Ultimo appuntamento al Twiggy con i Frontier Ruckus e i Sonny & The Sunsets

La stagione concertistica del Twiggy Club si chiude sabato 21 maggio con l'esibizione di due gruppi americani in grande ascesa

La stagione concertistica del Twiggy Club si chiude sabato 21 maggio con l’esibizione di due gruppi americani in grande ascesa, i Frontier Ruckus e i Sonny & The Sunsets.

I Frontier Ruckus si formano nel 2003, dalla collaborazione tra il cantante/chitarrista Matthew Milia e il suonatore di banjo David Winston Jones all’epoca del liceo, e da lì si imbarcano in un epico viaggio alla riscoperta del folk e del bluegrass e delle radici del sound chitarristico dell’America.
Il primo disco e i primi riconoscimenti arrivano nel 2007 con "I Am The Water You Are The Pumping", arrivando ad essere nominati la migliore folk band di Detroit dalle radio locali. A questo primo album fanno seguire immediatamente due nuovi lavori, rispettivamente nel 2008 e 2009 l’album "The Orion Songbook" e l’E.P "Way Upstate and the Crippled Summer, Part 1" che permettono alla band di giungere finalmente in tour in Europa, dopo aver visitato in lungo e largo l’America.
E’ però con il 2010 che i Frontier Ruckus si affermano come una delle migliori band del loro genere: arriva il terzo album "Deadmalls and Nightfalls" e i giornalisti di Rolling Stone americano, dopo averli visiti esibire al Bonnaroo Music Festival li indicano come uno degli show fondamentali dell’evento facendo aumentare ancora di più la loro visibilità. Nel 2011 saranno finalmente per la prima volta in Italia, per un’esibizione al Twiggy di Varese, i cui titolari già nel 2008 avevano visto lungo su di loro, segnalandoli come una delle promesse future del genere.

In apertura da San Francisco Sonny & The Sunsets.
Sonny Smith è sicuramente uno fra i personaggi più accattivanti della scena di San Francisco: scrittore di teatro, autore, compositore, cantante, e chi più ne ha più ne metta. Da brava mente inquieta qual è, avendo già una carriera da solista (Fruitvale del 2006 è fra i dischi più belli pubblicati quell’anno!), ha messo insieme un paio di amici e conoscenti fra cui Shayde Sartin dei The Fresh & Onlys, Heidi Alexander dei The Fresh & Onlys e The Sandwitches, John Dwyer dei Thee Oh Sees e Tahlia Harbour dei The Dry Spells e si è tuffato in un altro progetto chiamato Sonny & The Sunsets, che suonava interessante già da quando nel 2009 uscì il 7” Love & Death (con dentro quel tormentone che è Strange Love). Quando poi l’anno successivo uscì “Tomorrow is Alright Sonny” venne il momento della consacrazione.  Come sempre accade in questi casi, si è rischiato di catalogare questo nuovo progetto come hype di stagione, fino a quando poi non siamo inciampati in questo nuovo lavoro, non riuscendo più a smettere di pigiare play: Sonny e i suoi ci avevano avvertito, e questo disco è effettivamente un Hit After Hit, ovvero 11 pezzi che scivolano alla perfezione mischiando suoni che sembrano provenienti da una vecchia radio vintage accesa sotto il sole californiano, assoli di chitarra, una voce profonda come è quella di Smith e i bellissimi riff di Home and Exile.
Garage-rock-punk-pop e psichedelia, se vogliamo etichettare in qualche modo banale questo nuovo lavoro, testi e titoli divertenti e ironici – She Plays YoYo With My Mind- quanti di noi l’abbiamo pensato almeno una volta nella vita? – e una meravigliosa “Pretend You Love Me” a chiudere quello che si può tranquillamente definire davvero un successo dietro l’altro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 maggio 2011
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