Un consiglio comunale con poche novità

Nella maggioranza solo una donna tra Pdl e Lega Nord. All'opposizione due new entry con Iadonisi (Udc) e Sablich (5 Stelle). Grandi esclusi Bottini e Lattuada nella maggioranza

mario crespiIl nuovo consiglio comunale di Busto Arsizio tra riconferme e sorprese. A sorprendere sono soprattutto gli esclusi come Checco Lattuada del Pdl che nonostante le 209 preferenze non è riuscito ad entrare in consiglio comunale. Altro grande escluso nel partito che esprime il sindaco è il vice-presidente della Provincia di Varese Gianfranco Bottini che si è fermato a 196 schede con il suo nome scritto. Recordman di preferenze per il Pdl è Mario Crespi con 463 voti il quale nella personale battaglia interna al partito ha staccato Luciano Lista di 20 schede, fermatosi a quota 443 nonostante il grande investimento pubblicitaro effettuato. Altri consiglieri del Pdl eletti sono Gianluigi Chierichetti, Franco Castiglioni, Diego Cornacchia, Alberto Riva, Paolo Genoni ed Enrico Salomi. Decisamente alta la loro età media.

Nella Lega Nord è Giampiero Reguzzoni ad aver ottenuto il numero più alto di preferenze con 737, giampiero reguzzonirecord di questa tornata elettorale. Staccati di molto gli altri eletti nelle file del Carroccio con Livio Pinciroli, Ivo Azzimonti, Francesco Speroni, Massimo Rogora e Isabella Tovaglieri, unica donna (peraltro giovanissima e alla sua prima esperienza) eletta nella maggioranza.

Il Pd porta in consiglio sei consiglieri capitanati da Carlo Stelluti. Escono Mariella Pecchini e Alberto Grandi e si riconfermano Erica D’Adda con 422 schede a suo nome e Valerio Mariani insieme a Walter Picco Bellazzi, Cinzia Lucia Berutti e Angelo Verga. Nella variegata coalizione di centrosinistra solo Manifattura Cittadina (ex-Alterlist) che riporta in sala esagonale Marta Tosi. Tra le altre liste entrano in consiglio comunale anche Francesco Iadonisi dell’Udc, Giampaolo Sablich del Movimento 5 Stelle e Giampietro Rossi degli Indipendenti di Centro.

Restano fuori dal consiglio Audio Porfidio, de La Voce della Città, e Antonio Corrado di antonio corradoArticolo 3. Il primo ha commentato il risultato elettorale con amarezza ma anche con una certa serenità: «Gli elettori hanno deciso di riconfermare Farioli – ha detto Porfidio – io ho dimostrato di essere una persona che lavora per la città ma non è bastato a cambiare le cose. Per quanto mi riguarda ora devo pensare alla mia salute e prevedo un periodo di vacanza ma prima ci sarà una runione con i miei per decidere cosa fare». Anche Antonio Corrado ha commentato l’esclusione: «Il nostro progetto era troppo giovane per potersi affermare in modo significativo – ha detto l’ex-consigliere comunale – poi c’è un problema di informazione. Troppa gente non si informa e vota per abitudine: se avessero letto il nostro programma avrebbero potuto effettuare una scelta più consapevole. Ora è il momento di analizzare questa sconfitta con i miei e faccio gli auguri a Sablich che si ritroverà un consiglio comunale fotocopia rispetto a quello precedente».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 maggio 2011
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