Un defibrillatore a Palazzo Estense

Donato dall'associazione "cuori in rete" onlus un apparecchio necessario per il tempestivo intervento in caso di arresto cardiaco

Un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco può salvare tante vite, considerando che in provincia di Varese una persona ogni mille, ogni anno, muore per un attacco del genere. Dal 2001 l’associazione onlus Cuori in rete sta lavorando per diffondere la cultura della prevenzione contro “la morte sul colpo” come ha spiegato il presidente, il professore e primario di cardiologia Jorge Salerno-Uriarte.

Questa mattina il sindaco Attilio Fontana ha annunciato la donazione di un defibrillatore al Comune, da parte dell’associazione. L’apparecchio sarà posizionato nei prossimi giorni a Palazzo Estense: saranno formati alcuni dipendenti per l’utilizzo, molto semplice. “Sarà un apparecchio semplice da utilizzare, ma utilissimo per le emergenze che si dovessero verificare qui a palazzo” ha precisato Fontana ringraziando il professor Salerno.

«Una persona su mille in provincia – ha spiegato il professore – va incontro ad arresto cardiaco. Si tratta spesso di persone molto giovani. Disporre di defibrillatori in luoghi come il Comune, che è il centro della vita sociale cittadina, è fondamentale. Dal 2001 l’associazione ha portato avanti due progetti: ProVa e Trasporta, che mira ad assicurare al paziente colpito da sindrome coronarica acuta gli interventi necessari già durante il trasporto in ambulanza, e ProVa e Premi, con appunto la diffusione capillare di questi strumenti salvavita, per evitare inutili perdite di tempo che inevitabilmente compromettono la sopravvivenza dei soggetti colpiti da attacco cardiaco».

Alla presentazione hanno partecipato anche Guido Garzena, responsabile del 118, che ha sottolineato l’importanza della «gestione dell’emergenza e dell’educazione all’emergenza» e il direttore dell’Asl  Pierluigi Zeli, che ha sottolineato come «la diffusione dei defibrillatori nei luoghi a forte afflusso di pubblico sia da portare avanti sul territorio» . In Comune, già cinque dipendenti sono volontari presso Croce Rossa ed altre associazioni. «Ne individueremo altri quattro o cinque – ha aggiunto il sindaco –  il personale sarà formato con un breve corso di rianimazione cardiopolmonare di base per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico. Nei prossimi giorni – con il 118 e l’associazione studieremo le modalità per l’installazione dell’apparecchio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 maggio 2011
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