Un Palio “tragicomico” vinto da San Magno

Il fantino Silvano Mulas cade da cavallo, salvato da alcune comparse, finisce in ospedale. Il mossiere dà per buona una partenza falsa e “fa fuori” Sant’Erasmo, scatenando l’ira dei contradaioli che vorrebbero linciarlo. Moltissime mosse false e una finale oltre il tramonto

Sono gli splendidi e imponenti frisoni, neri come la pece, con le loro criniere fluenti e i ciuffi sui nodelli, che svolazzano come pizzi, i veri protagonisti della sfilata storica del Palio di Legnano. Non c’è cavallo più scenografico di questo dolce bestione e sulla pista dello stadio “Mari” di Legnano ne galoppano in abbondanza.
Le contrade che sfilano sotto gli occhi dei propri contradaioli rappresentano i temi della vita: Il matrimonio, la forza, il lavoro, la vittoria, la nobiltà, la caccia e la religione. Qui i santi, che danno i nomi alle contrade, si confondono con i comuni mortali, subendone persino i cori e gli sfottò. L’unico dio, per un pomeriggio, è il cavallo. E’ lui che governa la gioia e il dolore degli uomini. Sopra tutto, però, c’è la morte. E quando sfila la contrada di Sant’Erasmo, quella con più vittorie (12 palii al suo attivo), gli avversari di Legnarello le rendono onore con uno striscione dedicato ad Andrea, un giovane contradaiolo scomparso lo scorso anno.
Il palio è una macchina da soldi. Tanti soldi. Ne sanno qualcosa  i «fratelli maggiori» di Siena, venuti a Legnano per visionare i loro «assassini». Prendono appunti, commentano e si scambiano pareri. «I fantini sono quasi tutti di Siena – dice Davide della contrada della Torre -. Li conosciamo bene, viviamo con loro tutto l’anno. Per noi questo è una sorta di test, vediamo come si comportano».

Galleria fotografica

Palio di Legnano 4 di 6

Prima batteria – Il destino vuole San Magno allo steccato, poi San Martino, Legnarello e Sant’Erasmo al largo. La prima mossa viene annullata. Il mossiere ci prende gusto e annulla pure la seconda, nonostante i cavalli siano perfettamente allineati. La terza è roba da tragico Fantozzi. Il mossiere non si accorge che il cavallo di Sant’Erasmo è girato e dà per buona la mossa, sottolinenando con un comico «Pronti, via, andiamo» una partenza che invece andrebbe annullata. «Una pazzia» gridano dalle tribune. Fuori Sant’Erasmo, la prima batteria è un gioco a tre. San Magno parte in testa con Legnarello autore di una bellissima corsa in rimonta. Nel frattempo alcuni contradaioli di Sant’Erasmo prendono d’assalto il palco della mossa alla caccia del mossiere per “vendicare” l’ingiustizia subìta. L’ordine ufficiale della prima batteria sarà il seguente: Legnarello, San Magno, San Martino e Sant’Erasmo non classificata. I primi due vanno in finale. La protesta però non si spegne: il gran priore di Sant’Erasmo con un gesto plateale ritira il gonfalone dal campo e i contradaioli biancazzurri abbandonano gli spalti.

Seconda Batteria – Sant’ambrogio parte allo steccato, San Domenico, La Flora, San Bernardino al largo. Tre mosse false. Alla quarta, ancora falsa, il fantino della Flora viene disarcionato e calpestato, ma zoppicante risale a cavallo. Quinta mossa, nulla di fatto. La sesta è buona. In testa c’è Sant’Ambrogio a seguire gli altri secondo l’ordine di partenza. Al secondo giro, però, il fantino di Sant’Ambrogio cade e rimane sul campo immobile. I cavalli continuano a girare, ma Silvano Mulas è ancora a terra privo di sensi. Sarà solo il tempestivo intervento di alcune comparse, che trascineranno il fantino oltre lo steccato, a evitargli gli zoccoli degli altri cavalli. L’ordine di arrivo è: Sant’Ambrogio, La Flora, San Bernardino, San Domenico. Sant’Ambrogio correrà la finale con il fantino di riserva: Leonardo Chessa. Mulas verrà trasportato all’ospedale per accertamenti. (Guarda la fotosequenza)

La Finale
– Il destino fa pari e patta con Sant’Ambrogio che, non potendo correre con il suo fantino ufficiale, si vede assegnare lo steccato. A seguire La Flora con in sella Siri, Legnarello con Pusceddu e San Magno con Atzeni. La prima mossa rischia di essere come quella che ha escluso Sant’Erasmo nella prima batteria: il mossiere annulla la partenza con grande ritardo e solo dopo che il fantino di San Magno, caduto sul canapo, alza il nerbo al cielo in segno di protesta.
Il mossiere alza la voce con i fantini per ristabilire l’ordine di partenza. Il pubblico risponde con una raffica di fischi. E’ ormai una guerra di nervi: il mossiere cerca di dare un po’ di autorevolezza al proprio ruolo, ma non viene ascoltato né dai fantini e né dai contradaioli che probabilmente lo hanno già iscritto di diritto nel «libro nero» del palio di Legnano. Anche la seconda mossa viene annullata, dopo un quarto d’ora di tentativi di allineamento.
Alle 20 la finale non è ancora partita. Nel tramonto che incombe sul Mari, si sentono solo le urla del mossiere: «allargarsi… stringersi… fare… spazio… Sant’Ambrogio non va bene… San Magno stai largo». A questo punto ci vorrebbe un ex voto, ma la campanella si abbatte inesorabile anche sulla terza mossa. Parte un coro «scemo, scemo» e il mossiere risponde decretando una pausa. I cavalli non hanno ancora corso la finale, ma è come se ne avessero corse tre, tanto è il sudore che imperla il loro manto. Alla quarta mossa si sfiora di nuovo la tragedia: il canapo si abbassa, il cavallo della Flora si siede letteralmente sui posteriori schiacciando per la seconda volta il povero fantino che si trascina sotto il palco del mossiere per ricevere soccorsi. Altra lunga pausa per permettere a Siri di riprendersi. Ore 20 e 35, quinta partenza falsa. La mossa delle 20 e 40 è quella buona: San Magno parte in testa, seguita da Sant’ambrogio, Legnarello e la Flora. Sarà questo l’ordine di arrivo finale del Palio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 maggio 2011
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Palio di Legnano 4 di 6

Galleria fotografica

I volti del Palio 4 di 30

Galleria fotografica

Palio di Legnano 4 di 51

Galleria fotografica

Palio di Legnano 2011 - la gara 4 di 22

Galleria fotografica

I volti del palio 2 4 di 15

Galleria fotografica

Palio di Legnano - gli striscioni 4 di 7

Galleria fotografica

Il palio di Legnano - Sfilata 4 di 17

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.