“Un Sacco di novità” per la raccolta differenziata

Dalla 1°giugno anche lattine e barattoli verranno ritirati con la plastica, poi separati e rivenduti. Il vicesindaco Bilardo: “Meno inquinamento, meno fastidi per i cittadini e nessun costo aggiuntivo"

Cambia volto la raccolta differenziata a Cassano Magnago e negli altri comuni interessati dai servizi della società intercomunale SIECO: a partire dal 1° giugno anche le lattine e i barattoli in banda stagnata potranno essere gettati nel sacco giallo già utilizzato per la plastica. La raccolta resterà quindicinale a Castelseprio, Caronno Varesino e Lonate Ceppino, mentre a Cassano avverrà una volta alla settimana, il sabato mattina: sarà poi l’azienda stessa a trasportare i rifiuti in un centro specializzato di Arese, che si occuperà di dividerli per rivenderli sul mercato.
“Lattine e banda stagnata – spiega Antonio Frascella, amministratore unico di SIECO – sono rifiuti che attualmente dovrebbero essere conferiti presso il centro raccolta, ma dato che le quantità sono molto esigue, i cittadini tendono a gettarli direttamente nell’indifferenziato provocando un danno sia ambientale, sia economico. Con il nuovo sistema la raccolta differenziata diminuisce solo apparentemente; in realtà si tratta di un servizio innovativo, a costo zero, che consente di recuperare ogni materiale raccolto”.

Alberto Bilardo, vicesindaco di Cassano, spiega così la ratio dell’intervento: “Da qualche tempo i consorzi che raccolgono la plastica stanno abbassando la tolleranza sui livelli di impurità contenuti nei rifiuti da riciclare; rischiavamo di essere declassati e quindi di andare incontro a costi maggiori, benché nel nostro comune la raccolta differenziata sia già oltre il 70%. Abbiamo deciso quindi di assumerci in prima persona la raccolta di più frazioni e poi di farle separare da un centro specializzato: così facendo manterremo il corrispettivo di prima fascia per i rifiuti in plastica”. I vantaggi dell’iniziativa, secondo Bilardo, sono su più livelli: “Innanzitutto maggiore comodità e meno fastidi per i cittadini; dal punto di vista ecologico c’è una minor produzione di rifiuti indifferenziati; infine, sotto l’aspettto economico, non ci saranno costi aggiuntivi per gli utenti e dovremmo riuscire ad ammortizzare anche i costi del trasporto dei rifiuti. A settembre, comunque, si potrà già fare un primo bilancio dell’attività”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2011
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