Una svolta profonda

Due sindaci al centrosinistra che strappa Gallarate e Malnate agli avversari. Fontana rieletto a Varese

Quasi diecimila voti in più del primo turno. Tanti sono stati gli elettori che hanno scelto i candidati del centrosinistra al ballottaggio portando alla vittoria Edoardo Guenzani a Gallarate e Samuele Astuti a Malnate. Il centrodestra vince a Varese con Attlio Fontana, ma per Luisa Oprandi arriva un risultato straordinario perché recupera migliaia di voti portando la sua coalizione al 46%. 
Il Varesotto, e ancor più ampie zone del Nord, sceglie di cambiare. Una vera sberla per la Lega, ma anche per il Pdl è una disfatta senza precedenti. Ognuna delle tre città al voto ha una storia diversa.
A Gallarate dopo dieci anni di amministrazione Mucci, e un centrosinistra che sembrava definitivamente ko, la sorpresa maggiore. Edoardo Guenzani è stato capace di coagulare intorno a se tante forze ed energie che sono state sufficienti a sconfiggere quello che sembrava invincibile. La Lega ha condotto una battaglia campale personalizzandola contro Nino Caianiello. Ha cambiato tre candidati fino a calare un asso come Giovanna Bianchi. In città si è speso direttamente Umberto Bossi e tanti "colonnelli" del Carroccio. Gli elettori hanno scelto diversamente e, dopo aver mandato al ballottaggio Guenzani, lo hanno fatto vincere.
A Malnate non c’è stata storia perché Samuele Astuti ha vinto con un distacco netto. Il candidato del centrosinistra ha avviato presto una campagna elettorale incentrata su un programma e non sullo scontro con i propri avversari politici. Intorno a se si sono strette diverse forze giovanili che sono andate ben oltre i partiti politici.
Per Varese il discorso è diverso. Fontana, alla faccia dell’autonomia e del federalismo, ha dovuto sottostare alle scelte politiche nazionali. Così, dopo cinque anni di governo della città, ha dovuto rinunciare all’appoggio dell’Udc. La scelta di Bossi ha costretto il sindaco uscente al ballottaggio. Uno schock per il Carroccio proprio nella città giardino che rappresenta simbolicamente il cuore della Lega. Per vincere Fontana ha sofferto e non poco. Nel primo turno si è dovuto confrontare con ben altri nove candidati, segno di un evidente malcontento, oltre che di tanti personalismi sconfitti dagli elettori. Nelle due settimane di ulteriore campagna elettorale Luisa Oprandi e il centrosinistra ha dimostrato un maggiore dinamismo. Niki Vendola ha portato in piazza oltre mille persone, Veltroni è tornato per un altro comizio, ma sono state le decine e decine di iniziative che hanno mobilitato parte della città a fare la differenza. Alla fine Attilio Fontana ha vinto, ma ha lasciato sul campo oltre 700 voti, a differenza della Oprandi che ha preso oltre 4.200 voti in più del primo turno.
La tornata elettorale di primavera ha segnato una svolta profonda per questo territorio. Gli elettori hanno detto forte e chiaro che il Varesotto può essere amministrato da realtà diverse e non appartiene a nessuna forza politica. 
Può sembrare una banalità, ma dopo vent’anni di successi incalzanti del Carroccio e dei suoi alleati, si apre una stagione diversa, che aveva avuto un prologo lo scorso anno con la vittoria di Luciano Porro a Saronno. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2011
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