Unità, scuola e lavoro: le priorità del primo maggio varesino

Il corteo e il comizio dei tre segretari provinciali confederali hanno segnato la celebrazione cittadina della festa dei lavoratori. Appello all'unità in un momento delicato

 Unità, lavoro e scuola. Sono i tre temi forti che a Varese hanno riempito la festa dei lavoratori. Poco meno di un migliaio le persone che hanno sfilato sotto le bandiere dei tre sindacati confederali per ricordare la festa dei lavoratori.

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In piazza del Garibaldino, i tre segretari provinciali, Franco Stasi Cgil, Carmela Tascone Cisl e Antonio Albrizio Uil, hanno ricordato l’importanza dei 150 anni dell’Italia, un paese oggi più che mai chiamato all’unità e alla coesione, nazione solidale, capace di far fronte a ciò che avviene nel Mediterraneo. I tre segretari si sono succeduti sul palco nella lettura di un comunicato solo, per rimarcare l’unità del mondo sindacale.
Albrizio ha ricordato soprattutto il significato della Festa del lavoratori che va ben al di là di « ..sterili polemiche che riducono un’occasione importante come questa alla chiusura o apertura dei negozi. I lavoratori hanno sempre risposto con generosità alle istanze delle imprese sia in termini di flessibilità sia in termini di responsabilità. Ora, far ricadere tutte le esigenze di non perdere una giornata produttiva umilia la storia dei lavoratori di questo paese».
 
Al segretario Cisl Tascone è toccato il compito di analizzare la situazione economica provinciale, una situazione che, pur con qualche segnale incoraggiante soprattutto nel settore del commercio, presenta ancora ampi spazi di sofferenza, traducibili nell’aumento della mobilità ( + 11% rispetto alllo stesso periodo del 2010)e nel numero dei disoccupati che, nel dicembre scorso, ammontavano a 21.000 con un tasso di disoccupazione pari al 5,3%: « La difficile realtà -a ha commentato Carmela Tascone – non consente facili illusioni. È necessario che ci sia una ripresa stabile della domanda. E in questo contesto emerge la priorità della riforma fiscale, nel segno dell’equità e della lotta all’evasione. La crisi è tutt’altro che superata, occorre ora focalizzare nuovi strumenti in chiave di sviluppo».
 
Il segretario della Cgil Stasi ha sollecitato l’attenzione sulla situazione della scuola pubblica dove i tagli mettono in serio pericolo la qualità del servizio: «Anche nella nostra provicia, a fronte di un aumento di 92 alunni nella primaria, spariranno 15 classi e 118 posti di lavoro. Si perderanno 40 posti di specialisti della lingua inglese e 7 posti di sostegno. In Lombardia ci sarà una riduzione di 4.034 posti: 1425 nel ciclo elementare, 235 alle medie e 872 alle superiori. Tutto ciò metterà in difficoltà molte famiglie, specialmente quelle dove entrambi i genitori lavorano».
 
Il primo maggio varesino diventa un momento di riflessione sui valori fondanti della Carta costituzionale, uguaglianza, lavoro, cultura, scienza, istruzione, solidarietà: « Questa è l’Italia della nostra Costituzione, l’Italia migliore, l’Italia che vogliamo!».
 
Musica e ritmi del mondo intero si susseguono in piazza del Garibaldino, mentre le bandiere sventolano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 maggio 2011
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