Varese, i commenti a caldo

Fontana: "Si ricomincia dalle piccole e grandi opere". Oprandi: "Il mio risultato è davvero importante e lancia un segnale preciso alla Lega". Taricco: "Il cambiamento in corso è profondo". Cattaneo: "Con la polemica non si vince"

I commenti a caldo dopo il risultato elettorale a Varese. Attilio Fontana ha vinto la sfida elettorale con Luisa Oprandi: per il candidato di Lega Nord e Pdl 19420 voti pari al 53,89% del totale, contro i 16615 voti della candidata del centrosinistra, pari al 46,11%. «Si ricomincia dalle piccole  e grandi opere – spiega a caldo Fontana -: a cominciare dalla variante per il teatro. È stata una bella campagna elettorale, a Varese abbiamo dimostrato che si può fare campagna elettorale in modo corretto, senza mai trascendere, ognuno mantenendo le proprie idee. Complimenti anche alla Oprandi». «Il mio risultato è davvero importante e lancia un segnale preciso alla Lega. Ho aumentato i voti, ho recuperato 14 punti e in alcune sezioni ho anche vinto contro Fontana, dimostrando in generale un costante trend positivo in tutta la città. Questo dimostra che la gente è tornata a votarmi perché voleva dare un segnale preciso alla Lega e al Pdl e cioè che la città va governata senza giochi di potere – spiega Luisa Oprandi -. Io sono una cittadina come gli altri, che si impegna con cuore nella scuola e nel volontariato, nella vita di tutti i giorni, e forse la gente mi ha votato proprio per questo. Alla fine del primo turno, molti avevano pensato che eravamo andati al ballottaggio solo per le divisioni del centrodestra ma quello che è accaduto in questo secondo turno ha invece un grande significato politico. Io ho perso ma è il mondo di fare politica della Lega che in realtà ha perso e la perdita di voti del nostro avversario lo testimonia. Per questo credo davvero di avere fatto un ottimo risultato. Spero che adesso nel governarne la città, i partiti del centrodestra capiscano che la gente va tenuta di più in considerazione e che certi giochi di potere non piacciono alla gente». Di «vento del cambiamento che soffia ancora più forte» parla Fabrizio Taricco, segretario provinciale del Pd: «Il risultato del voto al ballottaggio consegna al centro sinistra i Comuni di Gallarate e Malnate. A Varese Luisa Oprandi ottiene uno straordinario risultato nel confronto con il sindaco in carica. Sindaci e candidati del Pd sono alla guida di questi successi. È la conferma che il cambiamento in corso è profondo e cambia gli equilibri politici a Varese come in tutto il nord. Tutti ne dovranno tenere conto. Al centro sinistra la responsabilità di governare centri importati. I problemi della gente, del territorio, dell’ambiente saranno la nostra agenda di lavoro per rinnovare la politica. È finita l’epoca dei successi garantiti dalla demagogia del premier». Raffaele Cattaneo, assessore regionale del Pdl: «In Lombardia c’è un dato che fa riflettere: c‘è un modello di centrodestra che vince e che è il modello Formigoni che governa, fa le cose e diventa credibile. C’è invece un centrodestra che cavalcando la linea dello scontro della polemica e delle accuse non è più premiato dagli elettori».

Aldo Colombo, segretario cittadino del Pdl: «I cittadini ci hanno detto che l’amministrazione deve migliorare in alcuni aspetti e io credo in particolare nell’efficienza di alcuni settore magari mettendo da parte un po’ troppa burocrazia. Per la formazione della giunta ci vedremo domani con la Lega, in ogni caso il risultato è buono e conferma che Varese tiene a certi valori».  Roberto Molinari segretario cittadino del Pd e Emilano Cacioppo, consigliere comunale uscente del Pd: «Il grande segnale politico è che tutta la provincia di Varese è diventata contendibile, e la città di Varese ancora di più. Siamo stati sconfitti ma siamo lo stesso soddisfatti. La nostra candidata ha

recuperato 4mila voti e questo è un grande segnale. Tenete conto che l’Udc aveva dato indicazione di voto per Fontana. Che significa? Forse che c’è uno scollamento tra i dirigenti e la base del voto. Noi
pensiamo che nelle parrocchie ad esempio vi sia una certa insofferenza verso la Lega, e che un altro dato politico da sottolineare sia che il centrodestra ha il primo vero arretramento da venti anni. Questo per il centrosinistra è miglior risultato di sempre».
«È una giornata straordinaria per il centrosinistra a tutte le latitudini – il commento a caldo di Alessandro Alfieri, vice segretario regionale del Partitio Democratico lombardo non può che essere di questo tenore -. La vittoria a Milano richiederà una grossa responsabilità, penso alle partite aperte dall’Expo alla Sea, adesso bisogna dimostrare di essere all’altezza del ruolo che abbiamo raggiunto». Ma Alfieri, che è stato responsabile enti locali del Pd e che è di Varese, commenta positivamente anche i risultati raggiunti in provincia:«anche nel capoluogo, sebbene non abbiamo vinto, il risultato è stato più che ottimo. Massima soddisfazione poi per Gallarate e Malnate. Adesso facciamo vedere che ne siamo all’altezza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2011
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