Vuoi la benzina meno cara? Firma anche tu

Parte l'iniziativa dei benzinai per portare in Parlamento la riforma dei carburanti. L'obiettivo è quello di consentire ai gestori di rifornirsi liberamente sul mercato

Pagare meno la benzina non sarà più un miraggio, forse. Dopo alcuni tentativi dei passati governi mai andati a buon fine, stavolta i benzinai hanno deciso di muoversi in prima persona. Nei distributori di tutta Italia è infatti possibile firmare per il disegno di legge di iniziativa popolare “Libera la benzina”. I promotori sono Faib Confesercenti (Federazione autonoma benzinai) e Fegica Cisl. «In soli sette benzinai della provincia – spiega Paolo Longo Presidente Faib di Varese – abbiamo raccolto duemila firme in sette o otto giorni. Puntiamo a raggiungere almeno le 20mila raccolte dodici anni fa per la carta sconto benzina».
Obiettivo del disegno di legge – a cui hanno aderito vari partiti politici, da Lega Nord e Iniziativa Responsabile, a Pd, Idv e Udc – è quello di abbassare i prezzi del carburante “ovunque, anche sotto casa tua” come si legge nella presentazione. In particolare sono due i punti forti della proposta composta da nove articoli: la separazione fra chi estrae e raffina e chi immette sul mercato al dettaglio; la fine del vincolo per cui i distributori “appartengono alla società” e possono acquistare solo da una specifica compagnia petrolifera.
Oggi infatti il 60 per cento dei 25mila impianti sono di proprietà delle compagnie petroliferi e dati in comodato d’suo gratuito ai gestori. Questi ultimi sono obbligati a fare rifornimento solo da loro, diversamente da quanto accade per le cosiddette “pompe bianche”. «Solo il 10 per cento degli impianti – spiega Martino Landi, presidente nazionale Faib -, quelli “no logo” o presso alcuni supermercati, può acquistare i carburanti sul libero mercato e così praticare prezzi più bassi ai loro clienti». L’obiettivo insomma è far sì che tutti i benzinai possano avere le stesse condizioni delle “pompe bianche” e dei privati. «Ovviamente siamo disposti a pagare ad esempio un affitto per l’impianto – continua, Landi -. Anzi, come abbiamo già fatto in passato, chiediamo di poter acquistare o avere un diritto di prelazione sull’impianto».
Con questi semplici provvedimenti il prezzo dei carburanti si abbasserà mediamente di sei centesimi al litro, cioè il doppio della differenza che divide l’Italia dall’Europa. Il che equivale a un risparmio di circa 415 euro all’anno medi per famiglia.
Insomma, conclude Cesare Lorenzini, presidente della Confesercenti Provinciale di Varese stiamo facendo un’operazione di «onestà, una parola che in questo Paese sta diventando sempre più difficile».

L’obiettivo dei promotori è quello di raggiungere le 500mila firme. Intanto il progetto di legge è stato depositato alla Camera e al Senato (in rappresentanza del mondo oggi erano presenti Giancarlo Giorgetti della Lega e Alessandro Alfieri del PD).
Per firmare, potete chiedere il modulo al vostro benzinaio oppure stampare, compilare e inviare il modulo a Faib Confesrecenti, via Nazionale 60, 00184 Roma o Fegica Cisl, via Anzio 24, 00178 Roma. La data limite è il 31 maggio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2011
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