Yamamay, tanti applausi e un solo rimpianto

Il bilancio della stagione biancorossa, dalla delusione Champions alla battaglia con Villa Cortese. Male Meijners, Bauer sorprendente, Marcon e Havelkova le stelle da non lasciarsi sfuggire

Chiusa la stagione regolare tra lacrime e applausi, è già tempo di un primo bilancio per la Yamamay Busto Arsizio. Va da sé che una valutazione sull’intero campionato non può che risultare da una media tra la straordinaria avventura nei playoff, in cui le “farfalle” hanno conteso fino all’ultimo la finale scudetto alle rivali di Villa Cortese, e lo sciagurato finale di regular season che è costato la qualificazione alla Champions League. Il voto conclusivo, di conseguenza, non è il 9 pieno che sorgerebbe spontaneo dalle ultime esibizioni, ma un 7,5 ricco di stima per una squadra che, comunque, ha scritto un altro capitolo fondamentale della sua storia.

Luna Carocci 7,5 – L’esordio in maglia biancorossa è da ricordare per grinta e personalità prima ancora che per qualità tecniche. Anche lei, ed è la prima a saperlo, a tratti è andata in affanno dopo un inizio di campionato straordinario, ma la sua maglia è sempre stata la più sudata tra tutte quelle delle giocatrici in campo. Ancora ampi margini di miglioramento sia in ricezione, sia in difesa.
Set giocati 109, ricezioni perfette 428 (54,34%)
Il futuro: Investimento giustificato dalla giovane età, è giusto continuare a puntare su di lei. Confermata al 90%.

Aneta Havlickova 7 – Su di lei si è puntato tanto, e giustamente: presenza fisica imponente, braccio devastante, precedenti lusinghieri a Urbino. Non sempre è riuscita a ripagare le attese, passando troppo spesso dalle stelle (ricordiamo i 29 punti a Pesaro o la performance stratosferica di Urbino) alle stalle. Le manca ancora un po’ di “killer instinct”, ma se sostenuta adeguatamente può crescere.
Set giocati 97, punti 425, attacchi vincenti 368 (36,4%), ace 15, muri 42
Il futuro: Contratto ancora in corso, conferma quasi certa a meno dell’arrivo di un grandissimo nome.

Federica Valeriano 6,5 – Sempre pronta al momento giusto, anche dopo settimane di inattività: è questa la principale qualità di Federica, anche se quest’anno le occasioni per dimostrarlo sono state pochissime. È preziosissima in allenamento, Parisi la considera insostituibile anche come cambio in ricezione, ma certamente la partita vera, a differenza della scorsa stagione, le è mancata un po’.
Set giocati 47, punti 5, attacchi vincenti 4 (22,2%), ricezioni perfette 32 (59,3%), muri 1
Il futuro: La conferma da parte della società dovrebbe arrivare, la vera decisione sta a lei.

Mi Na Kim 6,5 – A un certo punto della stagione si è ritrovata in mano le chiavi di una squadra a pezzi, con il morale sotto i tacchi e il gruppo da ricostruire. Ha reagito con calma serafica, e con la stessa tranquillità è rientrata nei ranghi non appena Serena ha ritrovato le misure. Vale per lei lo stesso discorso fatto per Valeriano: la fiducia c’è, ma può darsi ci sia anche voglia di uno spazio più importante.
Set giocati 48, punti 10, attacchi vincenti 8, ace 2
Il futuro: Il contratto è in scadenza e anche in questo caso la volontà della giocatrice sarà decisiva.

Francesca Marcon 8
– Una delle grandi sorprese della stagione: per carità, le sue qualità si conoscevano, ma in pochi la ritenevano capace di sfiorare la perfezione assoluta in ricezione e diventare protagonista anche in attacco, com’è successo sia a inizio stagione, sia nello splendido finale dei playoff. In mezzo una breve defaillance (il punto più basso in final four di Coppa Italia) che non intacca un’annata strepitosa.
Set giocati 99, punti 243, attacchi vincenti 220 (36,3%), ricezioni perfette 386 (61%), muri 21, ace 2
Il futuro: È diventata in poco tempo un idolo dei tifosi, ma il suo contratto durava solo un anno: per ora è in bilico, al 50%.

Christine Bauer 7,5 – Da oggetto misterioso a spauracchio delle avversarie: Parisi l’ha aspettata per oltre mezza stagione, ma alla fine ha scoperto una giocatrice praticamente inarrestabile in attacco, che ha rivoltato come un calzino il gioco della Yamamay. Considerato il fisico straordinario, se migliorasse anche a muro entrerebbe davvero nel novero delle top player.
Set giocati 53, punti 128, attacchi vincenti 110 (50,9%), muri 18, ace 1
Il futuro: Rimarrà al cento per cento, è uno dei prospetti su cui la società punta maggiormente.

Floortje Meijners 5,5
– Il rovescio della medaglia: Bauer è stata la grande sopresa, Floortje purtroppo una delusione, perché l’impatto con il campionato italiano si è rivelato più difficile del previsto. Aveva illuso i tifosi con un precampionato stellare e qualche prestazione più che buona, ma alla fine la potenza fisica non le è bastata e nelle partite decisive ha sempre dovuto cedere il passo.
Set giocati 96, punti 251, attacchi vincenti 196 (34,9%), ricezioni perfette 58 (34,5%), muri 26, ace 29
Il futuro: Alla società costerebbe molto rinnegare la scelta dello scorso anno, ma ad oggi la scommessa è ancora più azzardata.

Barbara Campanari 6,5 – Non ha mai tradito il suo tradizionale approccio alla partita fatto di aggressività e abnegazione, ma quest’anno è stata costretta a rimanere per lunghi tratti nell’ombra: quasi ignorata in attacco nella prima parte della stagione, decisamente più incisiva nella seconda. Rendimento continuo e discreto anche a muro, le è mancato soltanto l’acuto.
Set giocati 105, punti 216, attacchi vincenti 144 (44,3%), muri 63, ace 9.
Il futuro: L’anno scorso era nella lista delle partenti e fu la prima a essere confermata, quest’anno nessuna opzione è esclusa.

Valentina Serena 7 – Merita il voto per la reazione a un inizio di campionato che avrebbe steso un campione dei pesi massimi: le partite da 4 in pagella, il derby in panchina, persino i fischi del PalaYamamay. Nessuno avrebbe scommesso un euro su di lei, eppure ha saputo ritrovarsi e giocare un finale di stagione da applausi. Non sarà una campionessa, ma ha chiuso davvero a testa alta.
Set giocati 100, punti 60, attacchi vincenti 32, muri 23, ace 5.
Il futuro: È sotto contratto e resterà a Busto, rimane da vedere se le sarà affiancata un’altra potenziale titolare.

Lucia Crisanti 6 – Non ha certamente reagito bene all’esclusione dalla formazione titolare per far posto a Bauer; d’altra parte era rimasta quasi sempre fuori dal gioco bustocco, poco servita da Serena e protagonista solo in rarissime occasioni. Parisi l’ha gettata nella mischia in due momenti decisivi della serie di semifinale e ha risposto con grande professionalità, ma il clima era ormai cambiato.
Set giocati 77, punti 149, attacchi vincenti 102 (52,8%), muri 44, ace 3.
Il futuro: Vuole spazio da titolare anche per restare nel giro della nazionale: quasi certo l’addio.

Helena Havelkova 8
– Con tutti i difetti ancora da limare (vedi i primi due set “fantasma” in gara 3 del derby) e i naturali errori di inesperienza, resta il simbolo e la trascinatrice della squadra. Nessuna come lei è in grado di appassionare i tifosi e risollevare le compagne dai momenti difficili Le stimmate da grande giocatrice sono fuori discussione, le capacità tecniche pure: sarebbe un delitto lasciarsela sfuggire.
Set giocati 90, punti 357, attacchi vincenti 303 (40,1%), ricezioni perfette 141 (41,8%), muri 28, ace 27.
Il futuro: È il grande dilemma intorno a cui ruota tutto il mercato della Yamamay: tutti la vogliono, alla società l’arduo compito di trattenerla.

Carlo Parisi 7
– Per tre quarti di stagione ha incassato senza colpo ferire critiche e lamentele per la mancanza di continuità della squadra e il suo atteggiamento apparentemente rinunciatario. Ha fatto il suo tempo, si diceva. E invece il tempo, come al solito, gli ha dato ragione, riportandolo saldamente al comando delle operazioni al momento decisivo. Peccato per l’ultimo scivolone di campionato che ha cancellato la chance europea più ghiotta, altrimenti il voto sarebbe ben più alto.
Il futuro: Il contratto dura ancora un anno e la società lo ha sempre difeso nei momenti più neri, difficile pensare che la svolta arrivi proprio oggi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2011
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