“Quella piscina del sindaco non si poteva fare”

Nella casa della mamma di Marco Colombo sono stati fatti dei lavori. Insieme per Sesto pubblica una lettera aperta in cui chiede una serie di risposte al primo cittadino

La piscina nel giardino della casa della mamma del sindaco non si poteva fare. Almeno fino a quando non sarebbe stato pubblicato il nuovo piano di governo. Lo sostiene Insieme per Sesto che esce pubblicamente con una lettera aperta rivolta al sindaco Marco Colombo in cui chiede dei chiarimenti sulla regolarità della costruzione: «Caro Sindaco – si legge nel testo – davvero a Sesto la legge è uguale per tutti? Lo chiediamo a Lei che sa bene che le nuove norme del Pgt, entreranno in vigore solo dopo la sua pubblicazione sul Bollettino Regionale. Chiediamo se ciò vale anche per la pratica della casa a Lisanza, che Lei ben conosce. Ci hanno detto all’Ufficio Tecnico che i lavori sono condizionati a norme previste dal Pgt, (in accoglimento di una richiesta della proprietà) ma non ancora in vigore. Lei lo sapeva sig. Sindaco? Può dirci se vi erano opere che, come prescritto, non potevano essere realizzate prima della pubblicazione del Pgt sul Bollettino Regionale? Può dirci selva piscina in progetto era una di queste opere da non eseguire e se questa prescrizione è stata osservata?».

Fino a qui le domande un po’ retoriche dell’opposizione che avrebbe in mano le carte che confermerebbero come quella piscina non avrebbe dovuto essere costruita fino al via libera degli uffici competenti. Insieme per Sesto nel seguito della lettera aperta incalza ancora il Sindaco.
«Vorremmo anche sapere cosa si fa per impedire ai soliti furbi di realizzare opere in contrasto con le norme vigenti, prendendo scorciatoie illegali che il cittadino onesto giustamente rifiuta. Insomma, vorremmo esser sicuri che nessuno goda di favori o privilegi. Anche Lei sa bene l’importanza di garantire alla nostra Sesto, oggi come ieri, assoluta trasparenza e imparzialità, visto che proprio lei ha scritto sul periodico comunale questa parole che non possiamo non ricordarLe: "Nelle scelte di questa amministrazione vi è, lo voglio ribadire, la concreta e forte affermazione che la legge deve essere uguale per tutti. A Sesto Calende non ci devono essere cittadini più uguali degli altri". Belle parole! Speriamo che siano anche sincere».

La richiesta di chiarimenti sulla vicenda è raccolta anche in una lettera ufficiale che è stata inviata dal gruppo di minoranza all’assessore all’urbanistica del comune di Sesto. I tempi per l’approvazione del Pgt, secondo il gruppo, sarebbero stati anticipati in modo anomalo (il Pgt è stato approvato il 12 agosto durante un consiglio comunale nel quale la minoranza ha protestato non partecpando al voto): «Tra i motivi del nostro interesse – scrivono i consiglieri – vi è quello di capire fino in fondo le motivazioni che hanno indotto la Giunta ad imporre una accelerazione dell’approvazione con tempi e modi inconsueti. Anche l’assessore, nell’incontro con la minoranza a fine luglio, sembrava propenso ad una tempistica più adeguata alle verifiche necessarie e ad ascoltare le nostre proposte».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 agosto 2011
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