2000 pezzi falsi scoperti dalla Finanza

Erano nascosti in mezzo ad altra merce regolare giunta in Italia con 18 diverse spedizioni. Borse, cinture, scarpe sportive e orologi: nel tesoro non mancava nulla

Un vero tesoro fatto di falsi, da mettere sul mercato: le Fiamme Gialle di Malpensa, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane, hanno individuato nei giorni scorsi, nei magazzini doganali dell’area “cargo” dell’aeroporto, diciotto spedizioni internazionali di merce all’interno delle quali erano occultati, in doppi fondi, ovvero mischiati tra i prodotti usati come “copertura”, circa 2000 capi di abbigliamento contraffatti, pronti ad essere immessi sul mercato.
I prodotti contraffatti, provenienti prevalentemente dalla Repubblica Popolare Cinese e dalla Grecia, riproducono le più note griffe italiane ed estere. Tra i più emblematici si possono citare: scarpe da ginnastica Nike; capi di abbigliamento Ralf Lauren, Burberry, Armani, Moncler, Lacoste; cappellini Luis Vuitton, Gucci, Chanel, D&G; cinture Dsquared, Armani, Gucci; borse Luis Vuitton, Hermes, Guess, Fendi, Prada; orologi Breitling, Cartier, Montblanc, Rolex, Tag Heuer etc. .
Al considerevole risultato si è arrivati scovando la merce “taroccata” tra centinaia di migliaia di tonnellate di materiali sbarcati nell’aeroporto varesino, con l’utilizzazione di sofisticate metodologie di analisi di rischio, basate su parametri connessi al luogo di provenienza e di destino della merce, al tipo di prodotti ufficialmente dichiarati per l’importazione in Italia ed ai soggetti che figurano quali mittenti e destinatari delle spedizioni.
I capi sequestrati sono stati, naturalmente, sequestrati, e sono in atto le indagini per individuare fornitori e clienti della merce illecita.  Dall’inizio dell’anno sono stati sequestrati circa 20.000 prodotti contraffatti, già il doppio di quelli sequestrati in tutto l’anno 2010.
Lo scalo intercontinentale di Malpensa si conferma, pertanto, un importante collettore delle rotte internazionali del traffico di prodotti contraffatti, provenienti principalmente dai Paesi del sud est asiatico e dalla Grecia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2011
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