Ascanio Celestini in scena con “Fabbrica”

L'appuntamento è per venerdì 21 ottobre al Teatro Sociale di Bellinzona

Venerdì 21 ottobre al Teatro Sociale di Bellinzona alle 20.45 sarà in scena Ascanio Celestini con lo spettacolo “Fabbrica”, secondo appuntamento della rassegna “Narrazioni” del cartellone 2011/2012.
“Fabbrica” è un racconto teatrale in forma di lettera, la storia di un capoforno alla fine della seconda guerra mondiale raccontata da un operaio che viene assunto per sbaglio. Il capoforno parla della sua famiglia. Del padre e del nonno che hanno lavorato nella fabbrica quando il lavoro veniva raccontato all’esterno in maniera epica. Per il capoforno la fabbrica ha un centro e questo centro è l’altoforno. La fabbrica lavora per il buon funzionamento dell’altoforno e i gas dell’altoforno trasformati in energia elettrica mandano avanti lo stabilimento. L’antica fabbrica aveva bisogno di operai d’acciaio e i loro nomi erano Libero, Veraspiritanova, Guerriero. L’età di mezzo ha conosciuto l’aristocrazia operaia con gli operai anarchici e comunisti che neanche il fascismo licenziava perché essi si rendevano indispensabili alla produzione di guerra. Ma l’età contemporanea ha bisogno di una fabbrica senza operai. Una fabbrica vuota dove gli unici operai che la abitano sono quelli che la fabbrica non riesce a cacciare via. I deformi, quelli che nella fabbrica hanno trovato la disgrazia. Quelli che hanno sposato la fabbrica lasciandole una parte del loro corpo, della loro storia e della loro identità. Il racconto di “Fabbrica” è nato come una lettera, l’ultima di tante che l’operaio- narratore ha scritto quotidianamente alla madre. Ha scritto una lettera al giorno per più di cinquant’anni e ne ha saltata soltanto una. Quella del giorno della sua disgrazia. Con la scrittura di questa lettera l’operaio-narratore ricostruisce il ponte della memoria. Mette a posto l’ultimo tassello, il più importante: quello che restituisce senso all’intero percorso della sua vita di operaio e di persona. “Fabbrica” è inserito nel programma tematico “La fabbrica incerta”, frutto della collaborazione dell’Associazione “Giù le mani”, del Circolo del cinema di Bellinzona, della Fondazione Pellegrini-Canevascini e del Teatro Sociale Bellinzona. I biglietti per questo appuntamento, che si avvale del sostegno di AMB – Aziende Municipalizzate di Bellinzona, sono ottenibili da subito presso Bellinzona Turismo (tel. 091 825 48 18), sul sito www.ticketcorner.ch e presso tutti i punti vendita Ticketcorner.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2011
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