Badante peruviana accoltellata in stazione

Aggredita in stazione, la donna ora è in rianimazione, in prognosi riservata. Fermato dai carabinieri di Legnano un ventunenne

Un ventunenne marocchino è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Legnano per tentato omicidio: nelle prime ore del mattino il ragazzo ha aggredito e accoltellato – nel corso di un tentativo di rapina – una donna peruviana di 40 anni.

L’aggressione è avvenuta alla stazione di Vanzago: la donna è arrivata in treno da Legnano, dove risiede con il marito, per recarsi al lavoro (è badante di una famiglia vanzaghese). Mentre transitava nel sottopasso ferroviario è stata aggredita da un ragazzo travisato da un cappuccio, a bordo di una bicicletta, che ha tentato di strapparle con violenza la borsa: subito la donna ha reagito con decisione, resistendo allo scippo, ma il ragazzo ha quindi estratto un coltello e ha colpito, con un unico colpo, la donna all’addome, lasciandola agonizzante a terra e fuggendo con la sua bicicletta e con la borsa della donna, contenente circa 100 euro e i documenti personali della vittima. Un cittadino ha, dopo poco, notato la donna ferita e ha chiamato i soccorsi. Immediatamente sono intervenuti i carabinieri e il 118, che ha trasportato la donna all’ospedale di Rho, dove, dichiarata in pericolo di vita, ha subito un intervento di circa 5 ore e dove è tuttora ricoverata in Rianimazione, in prognosi riservata.

I carabinieri della Stazione di Arluno e del Nucleo operativo e radiomobile di Legnano hanno subito visionato i fotogrammi delle telecamere di sorveglianza installate dal comune di Vanzago in collaborazione con gli agenti della polizia locale, e subito hanno notato la somiglianza del giovane con un marocchino controllato mesi fa. Immediatamente sono andati a casa del giovane, che risiede a Parabiago con i suoi genitori e lì hanno trovato, fuori da casa, la bicicletta identica a quella dei fotogrammi, ma il giovane non c’era. Poco prima però, si era presentato presso la Stazione carabinieri di Parabiago, fingendo di essere un comune cittadino che aveva trovato dei documenti di una donna poi risultata la vittima: i carabinieri di Parabiago hanno acquisito i documenti, ma quando dopo poco hanno anche loro visionato i fotogrammi l’hanno riconosciuto come colui che poco prima era stato in caserma per la consegna dei documenti. Sono partite delle ricerche serrate del giovane in tutta la zona che hanno coinvolto tutte le pattuglie disponibili, finchè la pattuglia dei carabinieri di Parabiago l’ha rintracciato nel “Parco Corvini”, insieme ad altri connazionali, con ancora indosso gli indumenti utilizzati per la rapina. Non è stato rintracciato il coltello, di cui il ragazzo si è disfatto e non ha voluto confessare il luogo dove l’avrebbe gettato. Il giovane è stato quindi fermato per il reato di tentato omicidio e rapina aggravata ed è ora detenuto nel carcere di San Vittore a Milano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2011
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