Blitz degli ispettori nelle attività commerciali

Ristoranti, pizzerie e un centro benessere, i controlli di polizia, carabinieri e ispettori del lavoro hanno messo nei guai diversi esercizi commerciali varesini

Ristoranti, pizzerie e un centro benessere, i controlli di polizia, carabinieri e ispettori del lavoro hanno messo nei guai diversi esercizi commerciali tra Varese e Gallarate.
Le ispezioni sono scattate a sorpresa sabato notte e hanno interessato diverse zone: obiettivo era far emergere irregolarità e infrazioni.
In un centro benessere orientale in via Ferrario a Varese a carico della titolare di nazionalità cinese sono state accertati, oltre alla mancanza di elementari requisiti igienico sanitari che verrà segnalata alla ASL (è stata riscontrata la presenza di uno spazio destinato alla preparazione ed alla consumazione di alimenti per le dipendenti all’interno della toilette riservata ai clienti), lo svolgimento dell’attività di estetista da parte di tre dipendenti di nazionalità cinese prive dei requisiti professionali richiesti dalla legge e l’assenza, anch’essa obbligatoria per legge, del direttore tecnico designato. Le sanzioni previste per tali infrazioni ammontano a circa 5000 euro e comportano anche una comunicazione al Sindaco per gli eventuali provvedimenti di sospensione o cessazione dell’attività;
In  un circolo privato in via Forze Armate è stata rilevata la presenza di donne straniere che intrattenevano i clienti mentre era diffusa musica dal vivo. A conclusione del controllo sarebbe sostanzialmente emerso che il locale – nonostante dichiari di svolgere la propria attività come circolo privato e quindi solo per i propri soci e con le agevolazioni di tipo fiscale riservate a tale categoria – è in realtà un pubblico esercizio che svolge una attività imprenditoriale vera e propria. Conseguentemente sono state contestate al titolare, un cittadino italiano: violazioni di natura amministrativa per la mancanza della licenza comunale di pubblico esercizio e la mancata esposizione della stessa licenza e dei prezzi; violazioni delle normative sul fumo nei locali pubblici e sulla tutela dei dati personali; la mancanza dell’etilometro all’uscita dal locale; lo svolgimento di uno spettacolo non autorizzato; la presenza di telecamere non autorizzate che riprendevano i dipendenti; la presenza di dipendenti “in nero”, in misura superiore al 20% della forza lavoro totale, con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale in caso di mancata regolarizzazione e previo pagamento di ulteriori sanzioni pecuniarie. Le sanzioni previste per tali infrazioni ammontano a circa 30.000 Euro. Inoltre verrà inoltrata alla Procura della Repubblica comunicazione di notizia di reato nei confronti del titolare per l’apertura abusiva di un luogo di pubblico spettacolo.
In una pizzeria d’asporto in via Trombini, sono state riscontrate violazioni delle normative sul fumo nei locali pubblici e sulla tutela dei dati personali, con sanzioni pari a circa 13.000 Euro. Inoltre nel locale veniva riscontrata la presenza di dipendenti “in nero” in misura superiore al 20% della forza lavoro totale, con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale in caso di mancata regolarizzazione e previo pagamento di ulteriori sanzioni pecuniarie.
Nel mirino dei controlli anche un’altra pizzeria in via Varese dove, a carico del titolare di nazionalità cinese sono state accertate violazioni amministrative relative alla mancata esposizione della licenza, dell’orario di apertura e dei prezzi nonché violazioni delle normative sul fumo nei locali pubblici e sulla tutela dei dati personali, con sanzioni pari a circa 2000 Euro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2011
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