Compensazioni per le abitazioni, il quarto binario “torna” in Regione

L’assessore Cattaneo ha risposto a un'interrogazione del Pd per le case in prossimità della linea ferroviaria compresa tra Rho e Parabiago interessata dal quadruplicamento dei binari

Il quarto binario fra Rho e Parabiago torna in Regione. L’assessore Raffaele Cattaneo ha risposto infatti in Consiglio regionale a un’interrogazione presentata dalla consigliera regionale del Pd Arianna Cavicchioli in merito alle compensazioni economiche per le abitazioni in prossimità della linea ferroviaria compresa tra Rho e Parabiago interessata dal quadruplicamento dei binari.
Nella risposta l’assessore ha ricordato che tutte le richieste formulate dei Comuni, se tecnicamente fattibili, sono state recepite e il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha consentito, attraverso una prescrizione, un incremento del tetto di spesa di 111,8 milioni di euro in più oltre ai 290,00 milioni inizialmente previsti.
Il Cipe ha anche sancito che le compensazioni si limitino ai disagi abitativi, non alle indennità di esproprio. «Questa prescrizione – ha affermato Cattaneo – è un caso unico tra le linee ferroviarie non appartenenti alla rete ad Alta velocità. In assenza di questa prescrizione RFI avrebbe espropriato le aree e gli edifici presenti sulla tratta senza che gli abitanti delle case vicine alla linea percepissero alcuna forma di indennità. I cittadini sono quindi stati tutelati sia dall’accoglimento delle modifiche e varianti progettuali studiate insieme ai Comuni, sia dalla prescrizione che riconosce le indennità per le abitazioni comprese nella fascia da 0 a 30 metri dal futuro binario».
Riguardo agli espropri l’assessore ha inoltre ricordato che Regione Lombardia non è coinvolta nella realizzazione delle procedure che sono attuate da Italferr per conto di RFI. «Nel testo della prescrizione – ha concluso Cattaneo – il Cipe ha previsto che la compensazione sia commisurata al disagio abitativo creatosi e all’eventuale variazione del valore dell’immobile, esplicitando cioè il principio per cui non è possibile che siano previste indennità eccessive a scapito di risorse pubbliche. Le amministrazioni comunali, che si sono lungamente confrontate Regione e RFI in questo percorso, possono dar conto del lavoro compiuto a tutela dei cittadini attenendosi a richieste in linea il testo della prescrizione del Cipe e con l’attuale situazione economica. Considerando anche il beneficio che i loro territori e trarranno in occasione dell’appuntamento dell’Expo del 2015».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2011
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