Corteo degli indignati, violenza inaudita dei black bloc

Mille violenti hanno rovinato una manifestazione da 200 mila persone iniziata in maniera pacifica

Per tutto il mondo è stata una giornata di festa e protesta mentre per Roma è stata una giornata di guerra, almeno a giudicare dal bollettino di feriti (oltre 70 dei quali due gravi) e dei danni che sono stati inflitti lungo tutto il percorso del corteo. Eppure la manifestazione degli indignati italiani era iniziata bene con decine di migliaia di manifestanti intenti a sfilare lungo il percorso tra piazza Repubblica e  piazza San Giovanni. Già alle 16 sono iniziati i primi atti distruttivi nei confronti hotel, auto di lusso, banche e supermercati (uno è stato saccheggiato). Inzialmente la parte maggioritaria e pacifica dei manifestanti ha contenuto, insieme ad un paio di cariche delle forze dell’ordine, i facinorosi ma in breve lo scenario si è trasformato proponendo una vera e propria guerriglia urbana durata tutto il pomeriggio fino a sera.

In breve sono spariti i cartelli e gli slogan contro l’alta finanza, la crisi economica, le banche e i governi mentre sono iniziati i boati delle bombe carte, delle camionette e dei lacrimogeni. Piazza San Giovanni, teatro di decine di manifestazioni pacifiche, è diventato terreno di scontri violentissimi che hanno devastato tutto quello che hanno trovato. Ad un certo punto gli incappucciati hanno circondato una camionetta dei carabinieri e l’hanno incendiata, salvi i due militari a bordo. Gli scontri non hanno permesso la conclusione della manifestazione con i comizi degli organizzatori e sono proseguiti fino a tarda sera. Dure le reazioni dei politici sia di destra che di sinistra mentre molta gente, pur condannando le devastazioni, hanno espresso comprensione nei confronti del migliaio di violenti, il commento più diffuso era: "C’è troppa rabbia che deve trovare uno sfogo".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2011
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