Cugliate Fabiasco senz’acqua. Vigili del fuoco con l’autobotte

L’amministrazione ha chiesto aiuto ai comuni di Cadegliano e Marchirolo. Il sindaco: “Periodo di siccità, ma alcuni lavori di Enel hanno spento per due giorni le pompe che riempiono i bacini. Ora situazione sotto controllo, ma serve parsimonia”

Per tutto il giorno senza acqua. È dovuta persino intervenire un’autobotte da 15mila litri che ha dovuto rifornire l’acquedotto. È accaduto a Cugliate Fabiasco, tra sabato e domenica, e a segnalarlo alla redazione sono stati alcuni lettori: «Dalle ore 15 di sabato nella parte alta di Cugliate Fabiasco siamo in assoluta mancanza di acqua potabile». La situazione non è stata semplice tanto che anche nei giorni scorsi il Comune aveva dichiarato che data la carenza di pioggia si era costretti a regolamentare il consumo di acqua.
I vigili del fuoco di Varese, nella serata di sabato, su richiesta del comune e in accordo con la Prefettura, hanno quindi mandato un’autobotte in paese, direttamente all’acquedotto, in maniera da dare un sostegno ai cittadini. Quindicimila litri che hanno tamponato la situazione. Tutto sembra essere tornato alla normalità solo nella notte tra sabato e domenica e l’autobotte è rientrata nella caserma dei vigili del fuoco. Ma la situazione non è ancora completamente a posto.  
 
Secondo il sindaco Roberto Chini, la responsabilità di quanto accaduto, oltre alla mancanza di piogge che sta mettendo in crisi la fornitura di acqua nonostante sia la fine di ottobre, è da ricercare in alcuni lavori fatti da Enel: «La settimana scorsa Enel ha fatto lavori sulla rete elettrica. Per due giorni le pompe che forniscono acqua ai bacini a monte non hanno funzionato e questi si sono svuotati. Sabato abbiamo subito chiesto aiuto ai vigili del fuoco, e ai comuni di Cadegliano e Marchirolo. Per il momento stiamo compensando, dando acqua a tutto il paese. Siamo in un momento in po’ delicato, perché c’è un po’ di siccità e questo svuotamento ci ha messo in crisi. Speriamo che piova presto».
L’amministrazione comunale ha comunque fatto degli appelli alla cittadinanza, non solo nelle zone a monte, ma a tutti, per usare con parsimonia l’acqua, solo per usi alimentari e per igiene personale. «Nella peggiore delle ipotesi si pensava di chiudere l’acquedotto per un giorno per riempire i bacini – prosegue il sindaco -. Ma abbiamo deciso di aspettare e vediamo come procede la situazione. Lo ripeto, il problema è nato solo dall’impossibilità di caricare i bacini a monte. Comunque l’acqua è mancata solo alla parte alta del paese».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2011
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.