Da Locarno a Venezia in barca, il progetto va avanti

In inverno terminerà il primo lotto di lavori alla diga del Panperduto, che diventerà navigabile e ospiterà un ostello. Stanziati intanto altri 1,3 milioni per la sistemazione delle sponde

Da Locarno a Milano e Venezia in barca, un’impresa che sa d’antico e che va avanti lentamente, anno per anno, opera per opera, un po’ com’è nella filosofia slow che caratterizza il progetto: il recupero dell’idrovia Ticino-Naviglio Grande. L’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha compiuto oggi una visita ai cantieri delle dighe del Panperduto nel comune di Somma Lombardo: i lavori, avviati nei tempi previsti il 31 gennaio scorso, hanno superato la metà delle lavorazioni previste e si avviano alla conclusione per l’inizio del prossimo anno. Contemporaneamente è stata realizzata e approvata la progettazione del secondo lotto i cui lavori prenderanno avvio all’inizio del 2012. L’intervento per il ripristino delle dighe prevede un investimento complessivo di 21,6 milioni di euro così articolato: 10,55 milioni di euro per la messa in sicurezza delle dighe e opere connesse; 6 milioni di euro per il ripristino delle tre conche di navigazione; 3,55 milioni di euro per il recupero delle strutture architettoniche e valorizzazione ambientale (ostello, museo delle acque italo-svizzere) e infine 1,5 milioni di euro per la riconnessione ecologica della fauna ittica. «Esattamente un anno fa – spiega Cattaneo – veniva siglata la convenzione che impegna Regione Lombardia, Navigli Lombardi e il Consorzio Villoresi nella messa in sicurezza e nella valorizzazione delle dighe del Panperduto – ha spiegato l’assessore Cattaneo – oggi siamo qui per vedere i risultati concreti di quell’impegno e per dare un altro segno fattivo della volontà della Regione a procedere nel recupero di questa nostra ricchezza: proprio questa mattina la giunta ha infatti stanziato 1,3 milioni di euro per interventi non differibili sulle sponde dei Navigli». 

Nella stessa giornata è stata sottoscritta una convenzione che individua la distinzione dei ruoli di Navigli Lombardi e Consorzio Villoresi, definisce le modalità della loro collaborazione, disciplina l’impiego delle risorse derivanti dai canoni per l’uso delle acque. L’impiego di queste risorse, che ammontano a circa 7 milioni di euro l’anno (l’introito attuale disponibile è di 3,5 milioni di euro), avverrà attraverso una programmazione annuale approvata dalla Giunta, che prevede sia opere di recupero e messa in sicurezza delle sponde dei navigli effettuate dal Villoresi sia attività di valorizzazione in coerenza e attuazione del Piano Territoriale Regionale d’Area dei Navigli (navigazione turistica, eventi e le manifestazioni culturali, gastronomiche e commerciali, progetti di sviluppo territoriale). Al Consorzio Villoresi è stato dunque affidato il compito di gestire, recuperare e mantenere i canali e quindi l’infrastruttura idraulica, oltre che di regolare l’uso e la regolazione delle acque. Alla Navigli Lombardi invece il compito di gestire tutte le alte forme di valorizzazione turistica e culturale e promuovere i servizi, in primis la navigazione turistica. Da un lato si è dunque deciso di operare una netta e precisa divisione delle competenze, dall’altra è stata messo a punto una nuova modalità di impiego delle risorse introitate sul sistema dei navigli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2011
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