Duecento persone visitano il comune, perplessità sulle ristrutturazioni

Il sindaco:"con queste visite abbiamo voluto far vedere che cosa abbiamo trovato, cosa è stato fatto e cosa c’è da fare". Contestato l'intervento della precedente amministrazione per il teatro/palestra

Il comune apre le porte e Albizzate risponde. Duecento cittadini hanno accolto la chiamata del sindaco e domenica 23 ottobre hanno visitato la nuova sede comunale inaugurata in pompa magna lo scorso 1 maggio dalla precedente amministrazione a guida leghista.
Sindaco e assessori hanno impostato le visite con un taglio privo di strumentalizzazioni, ma dubbi e perplessità spesso sono stati sollevati dai visitatori stessi.
Il sindaco Francesco Sommaruga ha spiegato il significato della giornata cercando di evitare polemiche e provocazioni, ma è noto che la sua giunta non condivide le modalità con le quali la nuova sede è stata acquistata e ristrutturata:«con questa giornata – spiega il sindaco – abbiamo voluto far presente ai cittadini le grandi opportunità che questa nuova sede comunale offre al paese. Con queste visite abbiamo voluto far vedere che cosa abbiamo trovato, cosa è stato fatto e cosa c’è da fare, in modo da coinvolgere tutto il paese nei problemi che ci sono e nelle scelte che andranno prese».
Ed in effetti le grandi opportunità non sfuggono a nessuno, ma altrettante appaiono le difficoltà di ristrutturazione e gestione.
È noto, l’attuale maggioranza lo ha stigmatizzato più volte, che lo sforzo finanziario sostenuto dal paese per acquistare e ristrutturare la struttura comunale influenza pesantemente l’attività economica di Albizzate. Il mutuo decennale stipulato al momento dell’acquisto ha costretto, e fino al 2015 costringerà, le casse comunali a sborsare circa 400mila euro all’anno distogliendo risorse importanti agli altri capitoli di bilancio.
Qualche stonatura è stata fatta notare anche a proposito della ristrutturazione, che presenta alcune incongruenze che balzano agli occhi: Infissi e pavimentazioni differiscono in molti punti del comune, apparendo a volte bianchi e a volte color legno; così come strutturati, gli spazi interni, privi di corridoi, costringono all’attraversamento degli uffici per spostarsi da una zona all’altra; gli ampi spazi di cui dispone il comune, in gran parte non ancora ristrutturati completamente, hanno scarsa accessibilità e la grandezza della proprietà acquisita fa intravedere una strada ancora molto lunga prima di poter arrivare al completamento delle ristrutturazioni, in una situazione di scarse risorse economiche.
Molto controverso appare l’intervento avviato dall’amministrazione leghista per la realizzazione del teatro/palestra nel seminterrato dell’edificio all’interno dell’area comunale. Si tratta di una struttura piuttosto fatiscente che una volta ospitava le classi dell’istituto san Luigi. L’intervento per il teatro è costato attualmente 280mila euro finanziati con fondi statali con i quali sono stati fatti alcuni interventi preliminari. Attualmente il primo lotto è finito ed è tutto fermo (a sinistra la foto di come appare oggi il teatro), ma non s’intravedono sviluppi nel breve periodo perché i soldi per completare l’opera non ci sono: secondo le stime potrebbero servire altri 600mila euro solo per completare il teatro, senza ipotizzare un intervento sulla ristrutturazione dell’edificio.
Sempre sulla giornata di ieri l’amministrazione ha comunque specificato di voler proseguire sulle linee di sviluppo dell’area per evitare l’ennesimo cambio di programma: «noi come amministrazione stiamo elaborando un progetto di sviluppo dell’intera area – spiega il sindaco Sommaruga -, quando avremo una visione di insieme la presenteremo ai cittadini e tutti insieme valuteremo tutte le soluzioni che si possono prendere cercando di venire incontro alle esigenze di tutti. Anche se ci vorranno degli anni il comune dovrà diventare il cuore pulsante del paese».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2011
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