“Edilizia popolare e piccole aziende per le aree dismesse”

Intervento del sindaco Luciano Porro sulla riqualificazione aree abbandonate in centro città. Appello ai proprietari: “Ci sono 400 famiglie a cui serve una casa”

Nella aree dismesse servono aziende e soprattutto edilizia popolare. Lo ha dichiarato il sindaco Luciano Porro, durante l’incontro nella sede dell’Univa che si è svolto lunedì sera e dedicato alla storia dell’industria saronnese. Storia di cui hanno fatto parte le attuali aree dismesse che in centro città occupano anche circa 500mila metri quadri di terreno, di proprietà di diversi privati.
«In città ci sono 400 famiglie che hanno bisogno di nuovi alloggi a prezzi abbordabili – ha spiegato il primo cittadino -. Al quartiere Matteotti ne verranno pronti un centinaio ma non sono abbastanza. In passato le varie amministrazioni hanno trascurato questa realtà. Noi abbiamo il dovere di pensarci e stiamo facendo il possibile perchè le aree dismesse non vengano svendute a centri commerciali o a edilizia di lusso. Non è di questo che la città avrà bisogno nei prossimi anni».

Il sindaco ha illustrato inoltre che sono in corso contatti con i privati, anche in vista della stesura del nuovo Piano di governo del territorio. Documento che deve essere pronto per la fine del 2012 e che ridisegnerà il futuro della città.
«La riqualificazione delle aree dismesse deve andare oltre agli interessi dei privati - ha spiegato Porro -. La residenza e il commercio non sono necessarie. Se residenza deve essere sia economica e popolare. A cui si possono aggiungere piccoli insediamenti produttivi, sappiamo che l’epoca delle grandi industrie è finita. Non sarà facile mettere in atto un progetto di questo tipo, ma oggi ci sono due principali emergenze da tenere ben presente: lavorativa e abitativa. Mi auguro che ci possa essere un’attenzione degli attuatori in questa direzione. Il residenziale non economico certamente rende di più ai privati, ma la nostra richiesta è questa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2011
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