Fiom, Fim e Uilm chiedono chiarezza alla Whirlpool

Le organizzazioni sindacali chiedono di non «intraprendere scelte unilaterali, per consentire un corretto confronto tra le parti ai vari livelli»

Il coordinamento nazionale rsu del gruppo Whirlpool Emea di Varese, Trento, Siena, Napoli, e , Fiom Fim e Uilm chiedono chiarezza ai vertici europei della multinazionale circa il destino degli stabilimenti italiani e dei lavoratori che vi larovano. «In merito all’annuncio del presidente, Jeff M. Fettig, della Whirlpool Corporation del 28 ottobre 2011 – scrivono il coordinamento nazionale delle rsu e Fiom, Fim e Uilm – al fine di conseguire gli opportuni chiarimenti relativi a: siti, problematiche occupazionali, prospettive produttive, innovazione e ricerca-sviluppo, verifica dei progetti strategici e investimenti in Italia ed in Europa, il coordinamento sindacale nazionale delle rsu del gruppo Whirlpool e Fiom, Fim e Uilm chiedono, alla direzione europea e italiana della Whirlpool, la convocazione della riunione del comitato aziendale europeo (Weec) e del coordinamento sindacale nazionale».
«Fiom, Fim e Uilm e il coordinamento sindacale nazionale delle rsu, preoccupati dalle scelte annunciate dalla Corporation, ribadiscono inoltre la necessità di avviare un confronto in Italia e in Europa per gli opportuni approfondimenti ed ulteriori articolazioni relative ai piani industriali e alle conseguenze occupazionali. Le organizzazioni sindacali, il coordinamento sindacale nazionale chiedono all’azienda di non intraprendere scelte unilaterali, per consentire un corretto confronto tra le parti ai vari livelli, finalizzato ad adottare le opportune soluzioni non traumatiche per risolvere gli eventuali problemi occupazionali».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2011
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