Giovane Italia a Bruxelles contro la crisi

Una delegazione di giovani attivisti lombardi del Pdl guidata dall'eurodeputato Carlo FIdanza si è recata nella capitale europea per sostenere misure anticrisi adeguate

E’ stata una due giorni importante quella che ha visto come protagonisti i ragazzi della Giovane Italia a Bruxelles. Il 3 e il 4 ottobre, infatti, gli esponenti del movimento giovanile del partito di centrodestra, provenienti dalla Lombardia grazie alla volontà dell’on. Carlo Fidanza (europarlamentare), vice coordinatore nazionale di Giovane Italia e regionale del PDL, con lo scopo di permettere ai giovani di far sentire la loro voce in merito alle risposte che l’Unione europea ha adottato nei confronti della crisi globale.

Risposte deboli ma soprattutto tardive e combattute, che lasciano intravedere come questa Europa sia ancora troppo (se non addirittura solo) fondata sugli interessi economici e non sui valori, sui sentimenti e sul popolo europeo. Quando tutto procede per il meglio, quando l’economia è rosea e regna il benessere, tutti sembrano uniti e amici, ma quando si tratta di aiutare un paese membro come la Grecia ad annientare lo spettro del default, si alzano improvvisamente gelide e incomprensibili barriere che minano l’efficacia e l’unità dell’azione europea.

Ecco quindi che la giovane Italia, dopo una visita guidata al parlamento e una veloce stretta di mano ad Angelino Alfano, presente a Bruxelles in veste di segretario nazionale del Pdl allo scopo di coordinare i lavori del partito a livello europeo, si è recata fuori dalla sede della Commissione europea manifestando al grido di: "Contro la crisi, svegliati Europa!". Al termine della manifestazione, una delegazione guidata dall’on. Fidanza è stata ricevuta dai funzionari della Presidenza della Commissione e ha consegnato loro un documento con le proposte dei giovani del centrodestra italiano.

”Migliore coordinamento – si legge nel documento – e maggiore velocita’ di risposta per fronteggiare la crisi; nuovi strumenti per garantire i debiti sovrani, l’Euro e per finanziare la crescita (Eurobond e Project bond); progressiva armonizzazione dei sistemi fiscali e del welfare nell’Unione; impegno europeo per l’estensione della tassazione sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax) a livello globale; rinegoziazione degli accordi WTO a difesa dei diritti umani nei Paesi emergenti e del lavoro e dei prodotti europei dalla concorrenza sleale; alleggerimento della stretta al credito per le imprese, causata dagli accordi Basilea 2 e 3”.

Per Fidanza ‘’siamo ad un bivio storico nel processo di integrazione europea. O l’Europa saprà reagire compattamente e rapidamente alla crisi, ripensando sé stessa e i suoi meccanismi decisionali – ha sottolineato – oppure insieme all’Euro é destinato a naufragare anche il progetto europeo. Noi che abbiamo sempre sognato un’Europa dei popoli e un’Europa politica non ci vogliamo rassegnare ad un futuro di declino”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 ottobre 2011
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