Gli studenti diventano “custodi della memoria”

Al Camelot i ragazzi delle medie Majno sono impegnati in un progetto per creare un libro partendo dai racconti degli anziani ospiti: un lavoro che unisce due generazioni distanti. Altri progetti riguardano un coro e un laboratorio manuale

Il lavoro insieme incomincerà a febbraio e andrà avanti per quattro mesi: ragazzi e anziani saranno fianco a fianco, per creare un libro sulle storie di vita. È l’ambizioso obbiettivo di "Storie di vita", uno dei tre progetti intergenerazionali ideati dalla 3SG Camelot per creare "ponti" tra le diverse generazioni. Il progetto "Storie di Vita" coinvolgerà la classe II F della scuola media Majno e descrive la finalità del percorso che si propone un obiettivo ambizioso, la creazione di un vero e proprio libro, non una semplice raccolta di interviste biografiche, ma molto di più, mentre gli anziani racconteranno ai ragazzi le esperienze e le emozioni della loro vita, i ragazzi parleranno dei loro propositi per il futuro, dei sogni e delle speranze. Per ogni intervista verranno raccolte anche le fotografie inerenti al racconto e lo studente e l’ospite si faranno reciprocamente un ritratto.

L’idea è stata presentata già nel corso del "Porte aperte" al Camelot: gli allievi, accompagnati dal dirigente scolastico Prof.ssa Agnese Ferrario e dalla coordinatrice dei progetti Prof.ssa Angela Carella, hanno visitato lunedì 3 ottobre la struttura e incontrato gli anziani ospiti che li accompagneranno in questo percorso formativo. Ad accoglierli il Presidente di 3SG Enrico Moresi, il Direttore Generale Dott.ssa Manila Leoni e tutto lo staff organizzativo e d’animazione della struttura (nella foto: un momento delle attività intergenerazionali svolte in via Sottocorno). Oltre a "Storie di Vita", ci saranno altri due progetti, chesi svolgeranno interamente durante l’orario curriculare: “Creiamo Insieme” coinvolgerà la classe II C e si svilupperà da ottobre a dicembre con incontri a cadenza quindicinale. Gli allievi, seguiti dalla Prof.ssa di arte Santa Barillà, e gli ospiti di 3SG coadiuvati dall’equipe socio-educativa lavoreranno alla progettazione e creazione di addobbi natalizi realizzati con materiale di riciclo, che saranno poi esposti in una mostra collettiva all’interno di 3SG Camelot, nel periodo delle Festività Natalizie.
Infine c’è un altro progetto, trasversale a tutti gli altri, che partirà a ottobre e si concluderà a maggio, seguito dalla Prof.ssa di Musica Laura Pignataro: si chiama “Voci fuori dal coro” e prevede l’istituzione di un coro intergenerazionale, con voci appartenenti a tutte le età che, nell’ottica dello scambio e dell’integrazione preparerà canti della tradizione popolare insieme a musiche moderne. Il culmine del progetto sarà uno spettacolo aperto al pubblico che sarà presentato in occasione della festa di fine anno scolastico della scuola Media Majno, che per la prima volta si terrà nel parco di 3SG.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2011
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